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In moto nel Piceno

A spasso lungo i corsi del Tronto, del Tesino e dell’Aso

Colli dolci dove pennellare adagio le curve, lo sguardo perso lontano, e borghi pittoreschi dove scoprire qualcosa di antico. Il Piceno è la giusta meta dove guidare random, inseguendo il proprio filo di piacere.

Cosa c'è di meglio per scaldare i motori al primo sole primaverile? Il Piceno è il territorio perfetto, uno spazio verde di colli dolci puntinati di borghi remoti. Lo incorniciano tre fiumi, l'Aso a nord, il Tesino in centro e il Tronto, al limitare del confine abruzzese. Un territorio in cui si guida spensierati, senza fissare a priori una traccia, ma vagando liberi di farsi attrarre da una torre, piuttosto che da un campo di girasoli o, ancora, da una terrazza che promette uno sguardo privilegiato sul mare.
Per questo non siamo qui a suggerirvi un itinerario, ma a raccontarvi quello che c'è da scoprire.

Moresco e la Valdaso

Insieme a Monterubbiano, Moresco è il primo, pittoresco borgo che incontrate se attaccate il giro da Pedaso. Spicca sul colle la sua caratteristica torre eptagonale; per raggiungere la piazza porticata si passeggia tra i vicoli stretti e le case in pietra ed è come tuffarsi nel Rinascimento, di cui si scovano splendide testimonianze. Immobile, sulla collina di fronte, Monterubbiano: a piedi ci si muove tra il Palazzo Comunale e il Ghetto degli Ebrei, tra la facciata del Teatro Pagani e gli ambienti del Polo Culturale San Francesco. Poi, mare alle spalle, la Valdaso si spinge verso Comunanza; sopra il paese, il profilo dei Sibillini è a lungo imbiancato. Magari scegliete i crinali che da Monterubbiano si allungano paralleli al corso del fiume, superando minuscoli borghi sopiti fino a Santa Vittoria in Matenano, poi Comunanza. Proprio lì, sotto i monti, la rotta si divide: a nord a incrociare il corso del Tenna, a sud quello dell'Aso. Se guidate verso San Giorgio, al limitare del Parco dei Sibillini, potete affacciarvi sulle sponde del Lago di Gerosa, formato da un'imponente diga sul giovanissimo corso dell'Aso.

Il Lago di San Ruffino

Se invece correte da Comunanza verso Amandola, a nord, potrete guidare in uno degli scenari più suggestivi del Piceno, quello del Lago di San Ruffino. Il lago a volte è un miraggio, poichè si forma solo in primavera ed estate con la chiusa della diga sul Tenna; un catino d'acqua verde circondato da prati su cui si specchia l'Abbazia di San Ruffino e Vitale, ritta sulla gobba di un colle, avvolta da querce secolari. Tutto l'ambiente circostante, fin oltre la diga, viene considerato di elevato interesse naturalistico; nella vicina Oasi di Santo Stefano si può visitare il Museo della Cultura Contadina.

Offida e i merletti

Le strade vuote, inondate dal sole, così in estate come in inverno. Poi girate un angolo e le scorgete: in estate nel cono d'ombra, in inverno più esposte, fuori dall'uscio di casa, intente al ricamo. Sono le merlettaie di Offida, che si tramandano questa tradizione manuale da decenni. Abilissime coi fuselli, animano il Museo del Merletto all'interno di Palazzo De Castellotti, che accoglie preziosi lavori della Cooperativa Artigiana delle Merlettaie. E, già che siete al Palazzo, infilatevi nel Museo delle Tradizioni Popolari, per approfondire la conoscenza del territorio piceno attraverso reperti dell'artigianato rurale e urbano.

Ripatransone, balcone del Piceno

Città dell'olio e del vino, recitano i cartelli stradali all'ingresso, e difatti vi passa la Strada del Rosso Piceno Superiore. Posate la moto e passeggiate in questo pittoresco borgo medievale, dalla splendida vista tanto da essere definito balcone del Piceno. Percorrete Corso Vittorio Emanuele, su cui affacciano i più bei palazzi, e raggiungete Piazza XX Settembre, per "allinearvi" al 43° parallelo e ammirare il trecentesco Palazzo del Podestà. Ma, soprattutto, cercate il vicolo più stretto d'Italia (o, almeno, uno di quelli che si contendono tale titolo), nel dedalo di vicoletti del quartiere di Roflano: è largo solo 43 cm; fatevi pure il classico selfie, poi fiondatevi all'ufficio turistico che vi rilascerà addirittura una pergamena!

In fondo, il mare

Finite sul mare, quello di Cupra Marittima o di Grottammare; sia che sia estate, quando anche la folla non trasforma le spiagge in rumorosi "carnai", sia che sia inverno, quando la sabbia, ancora libera da tutto, invita a lunghe passeggiate. Grottammare Alta è l'originario nucleo medievale a picco sul mare: spingetevi nella Piazzetta Peretti e godete, dalla balconata porticata, la magnifica vista sull'Adriatico, ancor più suggestiva al tramonto.

  • SCHEDA TECNICA
  • Partenza
  • Pedaso
  • Arrivo
  • Grottamare
  • Lunghezza
  • 150-200 km. a seconda dell'itinerario prescelto
  • Tappe
  • Moresco, Santa Vigttoria in Matenano, Lago di Ruffino, Comunanza, Lago di Gerosa, Offida, Ripatransone

 

Informazioni

museipiceni.it

Monterubbiano
www.comune.monterubbiano.fm.it

Offida

www.turismoffida.com

Ripatransone
www.comune.ripatransone.ap.it

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