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Weekend in Val Grosina

Aspra e selvaggia, incuneata tra alte montagne, la Val Grosina duplica l'emozione di uno scenario alpino di naturale bellezza e di rara conservazione paesaggistica.

La Val Grosina, in Alta Valtellina, è uno di quei patrimoni, uno di quegli itinerari di scoperta particolarmente adatti a quanti, sfrecciando verso il Bormiese, non abbiano ancora esplorato le seducenti vallate laterali alla frequentatissima SS38 dello Stelvio.

In Val Grosina si arriva seguendo le indicazioni per la strada che, da Grosio, s'inerpica verso l'abitato di Ravoledo (864 m). Il consiglio è quello di proseguire in auto puntando a nord fino alla località Fusino (1203 m), a meno che fiato e muscoli ben allenati consentano un'impegnativa escursione in mountain bike che parta già dal fondovalle.

Risalendo dunque la forra terminale del torrente Roasco, dopo alcuni tornanti si tocca Fusino dove, alla confluenza tra il ramo occidentale e quello settentrionale della conca, si trovano i due invasi artificiali dell'a2a (ex AEM). Il primo era un tempo utilizzato per alimentare la vecchia centrale di Roasco, mentre il secondo, situato più a monte e denominato invaso di Val Grosina, venne realizzato alla fine degli anni Cinquanta per la nuova centrale di Grosio: riceve le acque del torrente Roasco d'Eita e del Roasco di Sacco, ma l'immissione principale è rappresentata dal canale derivatore Premadio-Val Grosina.

Da Fusino due escursioni sono possibili lungo due meravigliose scenografie: iniziamo dirigendoci verso ovest, per raggiungere la suggestiva cornice dell'Alpe Malghera. Il tracciato, completamente asfaltato, è quasi interamente pianeggiante, salvo pochi punti di forte pendenza. Aggirando l'ampio fianco del Monte Alpisella (2756 m), fra boschi di caducifoglie a settentrione e abetaie sul versante meridionale, si oltrepassano le località Dossa (1350 m), Sacco (1617 m) e Campo Pedruna (1703 m).

Da quest'ultima lo scenario dei pascoli d'alta quota accompagna in direzione nord-ovest verso la meta: superate così le Baite della Pirla (1830 m), ci si addentra nella Valle di Sacco, ai piedi della Punta di Sena (3074 m). Un ponticello sul torrente consente, infine, di arrivare agli alpeggi di Malghera, fra i quali si distinguono, in un ambiente aperto e luminoso, l'omonimo rifugio (1937 m) e la Chiesetta della Madonna della Misericordia, o Madonna del Muschio. Un elemento architettonico, quest'ultimo, di singolare eleganza che non può che suscitare stupore in un contesto tanto selvaggio e isolato.

Il secondo itinerario punta, invece, in direzione di Eita (1703 m), adagiata in un quieto pianoro raggiungibile percorrendo la strada che affianca il torrente Roasco sulla destra orografica. Particolarità del luogo è la Chiesa dell'Immacolata di Lourdes, il cui campanile si innalza staccato dal corpo dell'edificio principale. Ma è la cascata la vera attrattiva: uno stretto corridoio roccioso dove l'acqua precipita rabbiosamente, costretta a quel duplice salto, la famosa "pirla", che le conferisce il nome. A questo punto, le scelte di prosecuzione dell'escursione sono ben tre.

Le prime due si snodano rispettivamente a ovest e a est di Eita, lungo la Valle di Avedo la prima, e lungo il tratto terminale del Rio Cassavrolo la seconda, in vista del Rifugio Falck (2005 m). La terza, invece, continua verso l'estrema propaggine settentrionale della Val Grosina, lungo il Rio di Verva. Ai piedi del Sasso Maurigno (3062 m) si avanza oltre la sella del Passo di Verva (2301 m), alla cui sinistra fa capolino l'imponente mole del Pizzo Dosdè (3280 m). Ancora verso nord, ormai in Val Verva, le ali bianche del Cima de' Piazzi (3439 m) sembrano avvolgere in un abbraccio: da qui la Val Viola Bormina è davvero a un passo.

informazioni

  • Valtellina Turismo
    Tel. 0342.21.59.21/68.34.70
    www.valtellina.it
  • Ufficio Informazioni di Grosio
    Via Visconti Venosta
    Grosio (SO)
    Tel. 346.72.70.827 / 0342.84.12.28

come arrivare

Da Milano si prende la Tangenziale Est, uscendo a Sesto San Giovanni. Qui ci si immette sulla SS36 fino a Colico dove si continua lungo la SS38 fino raggiungere Grosio. Dal centro del paese si svolta a sinistra seguendo le indicazioni che portano in Val Grosina. La strada è transitabile fino in località Eita, con divieto per i camper da Fusino.

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