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Visita alla Pinacoteca di Brera

Alla scoperta dei massimi capolavori della storia dell’arte mondiale

38 sale in uno splendido complesso tardo barocco, divenuto museo per volontà di Napoleone Bonaparte. Accolgono centinaia di capolavori dell'arte italiana e straniera dal XIII al XX secolo.

Se vi viene in mente un quadro famoso, ma proprio famoso, ecco, probabilmente è a Brera. Dal Bacio di Hayez alla Fiumana del Pellizza da Volpedo, dalla Pietà di Bellini alla Testa di toro di Picasso, dai più moderni Morandi al seicentesco San Francesco del Greco, la visita nelle sale della Pinacoteca è un'incursione nell'arte pittorica lunga più di settecento anni.

Palazzo Brera, così si chiama il maestoso edificio custode dell'arte, sorse sull'impianto di un convento trecentesco. A dare il benvenuto, nel cortile d'onore porticato, il monumento in gesso a Napoleone, ideato dal Canova, una delle poche opere non pittoriche che fanno parte delle esposizioni. Brera è divenuto nel tempo la sede per eccellenza del concetto stesso di arte; il palazzo ospita, infatti, oltre al museo, l'Accademia di Belle Arti, l'Osservatorio di Brera, la Biblioteca Braidense, l'Istituto Lombardo di Scienze e Lettere e l'Orto Botanico.

Le sale

Dopo il percorso nella Galleria degli affreschi eseguiti tra il Quattro e il Cinquecento, si accede via via nelle sale, in cui sono inserite le opere secondo lo stile e il periodo di realizzazione. La pittura gotica e tardo gotica occupa le prime sale; vi spicca il grandioso Polittico di Valle Romita, opera di Gentile da Fabriano del 1410. Alla pittura veneta del Quattro e Cinquecento sono dedicati tre saloni napoleonici e le prime sale; lì è la Pietà di Bellini, insieme alla sua Madonna con Bambino e ai dipinti del Mantegna. Allo stesso periodo, ma alla pittura lombarda sono dedicate le sale seguenti, fino alla XIV: nella sala XV spiccano, tra le altre, opere del Bramantino e di Vincenzo Foppa. Nella sala XX si fa ingresso nel Rinascimento ferrarese, emiliano e marchigiano; il percorso ferrarese culmina nella sala XXIII, dove si possono ammirare la Natività e l'Adorazione dei Magi, due rare opere giovanili del Correggio.

Per incontrare Bramante, Piero della Francesca e Raffaello occorre raggiungere il cuore di Brera, la sala XXIV: è lì lo splendido Sposalizio della Vergine, di Raffaello, considerata una delle icone del museo. Si passa quindi alla pittura dell'Italia centrale del secolo successivo, si attraversa il Seicento lombardo con le opere del Caravaggio, con una escursione nelle opere di scuola straniera, tra le sale 31 e 33.
Ci si avvicina quindi al Settecento, con le grandi tele di scuola tardo barocca e neoclassica, e all'Ottocento, tra cui spiccano l'enorme Fiumana del Pellizza e il famoso Bacio di Hayez.
Le ultime sale sono dedicate alle donazioni; le collezioni Jesi rendono omaggio agli artisti italiani del Novecento tra cui si ritrovano Carrà, Morandi, Campigli, Modigliani, De Pisis, Sironi e molti altri. Ancora frutto di donazione (Vitali) è la collezione archeologica, con reperti che inquadrano un vastissimo periodo temporale, dal 3900 a.C. al XIV secolo, affiancati da una sezione moderna.

La collezione online

Più virtuale di così! Collegandosi al sito della Pinacoteca è possibile ammirare ben 578 opere pittoriche. La ricerca è molto ben strutturata e si può avviare per data o periodo, per materia e tecnica, per artista, oppure scegliendo una sala in particolare o, ancora, facendo riferimento alla mappa. Ogni opera, visualizzabile anche per frammenti spostandosi sullo schermo, è corredata di scheda (titolo, autore, periodo, dimensioni della tela, ubicazione all'interno della Pinacoteca) e di una breve descrizione. Una buona idea è sfruttare questa possibilità per creare una scaletta delle tele su cui concentrare il proprio tempo e l'attenzione al momento della visita "reale".

Orari e prezzi

La Pinacoteca di Brera è aperta tutti i giorni (escluso il lunedì) dalle 8,30 alle 19,15 (chiusura biglietteria alle 18,40).
Resta chiusa il 1° gennaio, il 1° maggio e il 25 dicembre.
Il biglietto intero costa 10€, il ridotto (cittadini UE tra i 18 e i 25 anni e docenti) costa 7€; 7,50€ per i possessori di MilanoCard.
L'ingresso è gratuito per: minori di 18 anni; docenti, ricercatori e studenti di storia dell'arte al liceo e delle facoltà di architettura, beni culturali, scienza della formazione, lettere e filosofia (indirizzo archeologico o artistico) e delle accademie di belle arti, oltre agli allievi di alcuni istituti d'arte. Inoltre, non pagano l'ingresso operatori di alcune associazioni di volontariato impegnate nell'arte, guide turistiche e interpreti, personale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, giornalisti, membri dell'Associazione Amici di Brera e dei Musei Milanesi.
Sono disponibili le audioguide per una visita in completa

Informazioni

Pinacoteca di Brera
Via Brera, 28
Milano
pinacotecabrera.org
  

Come arrivare

Metro: M2 Lanza, M3 Montenapoleone, M1 Cairoli (collegamenti per tutte le stazioni dei treni)
Bus: 61 (Via Pontaccio - Via Monte di Pietà), 57 (Foro Buonaparte.
Tram: 1,2,12,14 (Via Cusani), 4 (Lanza).
Per chi arriva in auto: Parking Car Brera, Via Brera 3/a, a pagamento.

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