TROVA LA META PER IL TUO WEEKEND

Villa Della Porta Bozzolo, la signora della Valcuvia

Una giornata tra natura e cultura tra il verde del varesotto

A Casalzuigno, a due passi da Varese e dal Lago Maggiore, Villa della Porta Bozzolo apre le sue porte per farvi ammirare l'incantevole parco e la famosa e spettacolare fioritura primaverile dei crocus, che tappezzano l'aiuola più grande d'Europa nel prato del Teatro.

Il nucleo originario è cinquecentesco, ma Villa della Porta Bozzolo è andata ampliandosi fino a dare forma, nel Settecento, alla classica struttura che circonda la corte d'onore, come ci appare oggi. A conferire l'incredibile valore artistico alla villa sono le preziose decorazioni, prevalentemente floreali, e i dipinti degli interni.

I sofisticati cicli decorativi del Settecento Lombardo presenti nel salone centrale e nella galleria del piano nobile comprendono sia affreschi a tema religioso, quasi tutti concentrati nelle stanze private, sia scene profane, che spiccano nei saloni destinati alla rappresentanza. Sulle volte delle sale, così come sulle pareti esterne della corte d'onore, sono presenti un gran numero di trompe l'oeil che rispettano l'estetica barocca del "meraviglioso", creando una perfetta illusione di realtà.

Le maestose sale

Il salone da ballo, al piano terra, è certamente uno degli ambienti più suggestivi della villa, ma non mancano di fascino la sala da pranzo, un tempo destinata a cappella, e l'antica Caminata, ossia la cucina seicentesca, cui se ne affianca una seconda, di cent'anni più giovane.
Pochi, invece, gli arredi e le suppellettili originari, trafugati negli anni, soprattutto in seguito all'utilizzo della villa come set del film Paulina 1880, le cui scene resero note le ricchezze in essa custodite. Si sono salvati i magnifici letti a baldacchino presenti nelle camere del piano nobile, i tessuti preziosi che li ricoprono e gli arredi in legno dello studio. Tuttavia, grazie alle donazioni al FAI in oggetti e arredi, gli ambienti stanno pian piano riacquistando molto del fascino dell'atmosfera dell'epoca.

I rustici

Siamo nella prima metà del Settecento quando viene realizzato il complesso dei rustici, ossia due semplici edifici gemelli che dovevano fungere da strutture di servizio per le attività legate alla campagna e alle coltivazioni. La loro edificazione è progettata per inglobare l'imponente torchio cinquecentesco da vino, uno tra i maggiori per dimensioni presenti in Lombardia, la ghiacciaia, la cantina e altre costruzioni rurali del secolo precedente in cui venivano selezionati, mondati e lavorati i prodotti agricoli.
Oltre alla cantina, in cui ancora si trovano le botti per la fermentazione del vino, e al piccolo frantoio destinato alla produzione di olio di noci, desta curiosità la settecentesca filanda, dove venivano lavorati i bozzoli, accanto al locale dedicato alla bachicoltura.

Lo splendido parco

Progettato all'inizio del XVIII secolo in occasione delle nozze di Gian Angelo III Della Porta, è ispirato ai modelli di architettura paesaggistica barocca.
Antonio Maria Porani, cui si deve la progettazione, a causa dello spazio insufficiente di fronte alla villa, si vede costretto a sviluppare il parco secondo un disegno anomalo rispetto alla consuetudine per cui il giardino dev'essere in asse con i saloni principali della dimora. Il risultato è un parco che si estende in lunghezza dal basso verso l'alto, parallelo alla facciata, costituito da quattro grandi terrazzamenti; li collega una scalinata abbellita con balaustre, statue e fontane in pietra di Viggiù. La realizzazione del teatro è successiva al completamento del parco e vine considerato l'elemento più innovativo: si tratta di un pratone leggermente scosceso, chiuso da una peschiera e, in parte, da un ripido sentiero immerso nel bosco che si spinge sul Belvedere e ai confini della proprietà.

Orari e prezzi

La villa è aperta da martedì a domenica, dalle 10 alle 18 nei mesi da aprile ad agosto compresi.
Nei mesi di marzo e settembre è aperta solo dal mercoledì alla domenica, sempre con orario dalle 10 alle 18; nei mesi di ottobre e novembre, l'apertura da mercoledì a domenica rispetta un orario ridotto, dalle 10 alle 17.
L'ingresso, gratis per gli iscritti al FAI, è di 7€ per gli adulti, tariffa che sale a 8,50€ per la visita guidata della domenica. I bambini (4-14 anni) pagano 3€ e gli studenti fino a 26 anni 4€. Sono inoltre previsti il pacchetto famiglia, la gratuità per i residenti e per i portatori di handicap con un accompagnatore.

informazioni

www.visitfai.it

Per info:
Tel. 0332.62.41.36

Come arrivare

Autostrada A8 in direzione Sesto Calende-Gravellona Toce, uscita Vergiate-Sesto. Seguire le indicazioni per Besozzo, Laveno; superato Gemonio, proseguire per Valcuvia, Luino fino a Casalzuigno.

Tag dell'articolo

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Sagre & eventi

Pizza Festival Lombardia

La vera pizza napoletana sarà la protagonista indiscussa di otto...

Leggi tutto

Sagra del Fungo Porcino con Polenta

Tra le dolci colline lucchesi, ben cinque gustosi weekend vi...

Leggi tutto

Sagra del Pesce

Tornano nel centro storico di Chioggia i profumi e i...

Leggi tutto

Notte rosa alle cascate

Siete pronti per vivere una serata speciale, tra...

Leggi tutto

Cerca vicino a te!

Trova sulla mappa la meta ideale per il tuo weekend

Cerca le mete vicino a te! Lombardia Valle d'Aosta Piemonte Liguria Trentino - Alto Adige Veneto Friuli Emilia Romagna Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo Molise Puglia Lazio Basilicata Calabria Sicilia Sardegna