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Un crotto tira l’altro

Sapori tipici della Valchiavenna

Un intero weekend, un giorno oppure... Anche solo una serata! Ma con tanta voglia di stare in compagnia e fare il pieno di cose buone da mangiare in un posto unico, il crotto. Già assaggiata la Valchiavenna?

Un po' di storia, tanta tradizione, profumi e, ovviamente, sapori! Il buon cibo di una volta vi aspetta ancora in Valchiavenna; non solo per sorprendere il vostro palato ma anche per stuzzicare gli altri sensi. Non solo mangiando ma anche guardandosi attorno e respirando. Magari anche pedalando...

I sapori

Ecco qualche "idea di gusto" da non farvi scappare durante il vostro giro in Valchiavenna.
Iniziamo dai primi: decisamente imperdibili sono i pizzocheri  bianchi di Chiavenna e gli sciatt; i salumi sono la vostra passione? Assaggiate a qualsiasi costo la brisaola (da non confondersi con la bresaola della Valtellina...) o il tipico violino di capra. A suonare saranno le vostre papille. Golosi di dolci? Assaggiate i Biscotìn de Pròst e la torta fioretto. E per accompagnare tutte questa bontà, sorseggiate lentamente uno spumeggiante boccale di birra artigianale della Valchiavenna.

I crotti

Siamo pronti per portarvi alla scoperta dei crotti. Già, ma cos'è un crotto? I crotti sono principalmente degli anfratti naturali spesso ricavati tra i resti di antiche frane o alla base dei pendii; la loro particolarità è il Sorèl, una corrente d'aria fredda che spira costantemente permettendo all'ambiente di mantenere una temperatura costante - tra gli 8 e i 10 gradi - per tutto l'anno. Ed è quest'ultima che rende l'ambiente ideale per la maturazione del vino e la stagionatura di salumi e insaccati che restano morbidi e acquisiscono aromi particolari

Il percorso

Se non riuscite a tenere a freno curiosità e voglia di muovervi, potete cogliere al volo l'opportunità di un giro in bici non troppo impegnativo unito a qualche sosta di gusto. Decidete voi dove fare tappa e con cosa brindare! La ciclopedonale è il "binario" perfetto per guardarsi attorno e unire (anche a piedi, se preferite) piccoli affascinanti luoghi e i crotti della zona.

Partite da Chiavenna e assaggiatela in tutti i sensi: potete spaziare tra la visita alla Collegiata di San Lorenzo con il battistero e i suoi preziosi gioielli, come intrufolarvi tra gli ingranaggi del mulino Botonera o girare il Parco archeologico botanico del Paradiso. Che siate già stuzzicati da un certo languorino o vogliate fermarvi al ritorno, in località Pratogiano si trova la maggior concentrazione di crotti. Potrete scegliere tra il crotto Ombra, il crotto Ubiali, il crotto al Prato o, poco distante, il crotto Giovanantoni. Non avrete che l'imbarazzo della scelta!

Imboccata la ciclabile (andate in piazza Castello e da qui via Quadrio dove ha inizio), procederete in leggera salita fino a Prosto di Piuro accompagnati a tratti dal Mera e dal suo leggero scrosciare; prima di arrivare alla raccolta piazzetta del borgo incontrerete sulla destra un gruppo di antichi edifici tra cui il Crotto Belvedere dove la sosta può essere anche all'aperto, all'ombra degli alberi. Fatti pochi metri dovrete per forza spingere i battenti del vecchio mulino ed entrare nel regno profumato di Simonetta e Monica, per uscire con uno dei loro graziosi pacchetti e (minimo) 2 etti dei loro biscottini di prost. Ricetta antica quanto segreta, sapore inconfondibile e decisamente irresistibile. Intanto che sgranocchiate girate l'angolo della piazza e chiedete a Roberto di farvi curiosare nel suo laboratorio dove lavora la pietra ollare per ricavarne oggetti della tradizione ma anche sculture. Prendetevi del tempo e chiedetegli di raccontarvi di come libera gli spiriti della pietra. Da vedere c'è Palazzo Vertemate Franchi, affascinante dimora cinquecentesca con gli affreschi, i grandiosi soffitti in legno e gli arredi. Poi ripartite verso Borgonuovo di Piuro dove sono due e molto diverse tra loro le attrazioni da scoprire. La prima è il Sito Archeologico Belfort a Borgonuovo di Piuro dove scoprire i resti dell'antico borgo di Piuro e, la seconda, sono le cascate Acquafraggia dove meritate di certo un riposino sull'erba. Di nuovo sulla ciclabile procedete fino ai boschi di Santa Croce dove vi aspettano Fabio e Mauro al Crotto Quartino tra i castagni secolari.

Noleggiare la bici

La bici, intanto. Non state a portarla! Che vogliate cavalcare una MTB o una city-bike, una e-bike o perfino un tandem con carrello per il trasporto dei più piccoli, qui sono pronti. A Chiavenna, dalla scorsa estate è attivo il punto noleggio "rent a bike" che potrete conoscere nei pressi della stazione ferroviaria. Vi basterà prenotare -almeno con 2 giorni di anticipo rispetto al giorno di richiesta/ritiro- chiamando o mandando una mail al Consorzio Turistico Valchiavenna 

Informazioni

Consorzio per la Promozione Turistica della Valchiavenna
Tel. 0343.37.485
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.valchiavenna.com

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