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Trekking nella Valle del Braulio

Nel Parco Nazionale dello Stelvio per un'escursione tra le mughete dell'Alta Valtellina

Risalendo la Valle del Braulio, tra acque termali, ci vengono incontro antichi posti di ristoro e impianti idroelettrici a basso impatto ambientale.

Bormio, in Alta Valtellina, è legata indissolubilmente al Passo dello Stelvio (Stilfser Joch in tedesco, 2758 m) suo sbocco naturale verso il nord. La via più breve per raggiungere il celebre passo alpino è un continuo susseguirsi di strettissimi tornanti che si inerpicano sulla Valle del Braulio, mitico solco montano che ha fatto da palcoscenico a molte imprese alpinistiche e sportive: le eroiche tappe al Giro d'Italia, le vittorie di Gustavo Thöni, la corsa automobilistica Bormio-Stelvio e le ascensioni sul Gran Zebrù di Steinberger e Pichler.

Durante la Terza Guerra d'Indipendenza si narra di memorabili ed arditi episodi del luglio 1866 sullo Stelvio, che valsero a Pietro Pedranzini la medaglia d'oro al valor militare. Mezzo secolo più tardi, furono gli alpini gli strenui difensori del passo, settore chiave della prima linea bormiese durante le operazioni militari della Grande Guerra.

Dirigendosi verso il valico si incontrano quattro case cantoniere (gli edifici di proprietà demaniale e gestiti dall'ANAS, caratterizzati dal tipico colore rosso pompeiano; il nome deriva dai "cantonieri", gli operai addetti alla manutenzione delle strade che, per esigenze di servizio, alloggiavano sul luogo di lavoro) ancora in discrete condizioni. Questi edifici, in passato, davano anche assistenza ai viaggiatori: ciascuna casa aveva infatti una stanza riscaldata dove chi voleva poteva ristorarsi e riposare prima di riprendere il cammino. Nelle cantoniere si trovava vino, acquavite, pane, farina, formaggio e fieno per i cavalli. Vi sostarono personaggi celebri, artisti, alpinisti e viaggiatori.

Ma veniamo all'itinerario: partendo da Bormio, e procedendo in auto o in bici, si raggiungono in poco tempo i Bagni Vecchi, le antiche terme utilizzate fin dalla preistoria e molto rinomate in epoca romana. Le acque, che sgorgano dalle sorgenti della Ginglaccia, in prossimità del fiume Adda, alla temperatura di 32 gradi, sono utilizzate ancora oggi in moderni stabilimenti termali perché adatte a molti trattamenti terapeutici.

Continuando la salita, poco dopo la lunga serie di gallerie, sulla destra, ci s'imbatte nell'impianto idroelettrico del Braulio, ultimo tra quelli realizzati da AEM (oggi A2A) in Valtellina e situato alla quota più elevata. Può essere considerato un completamento di quello di Premadio, infatti, il canale Gavia Forni-Braulio riversava la propria portata nell'alveo del torrente Braulio, a quota 2107 metri.

Più a valle, a quota 1986 m, un'opera di presa raccoglieva nuovamente le acque per convogliarle alla diga di San Giacomo. L'utilizzo di questa energia, altrimenti dispersa, si rivelò estremamente interessante in considerazione delle crisi energetiche degli anni Settanta. L'impianto è composto da una vasca di carico di 9800 metri cubi, dove ora si immettono le acque del canale Gavia, dalla condotta forzata e dalla sala macchine.

La realizzazione in caverna è stata una precisa scelta effettuata per minimizzare l'impatto ambientale, poiché la zona è inserita nel Parco Nazionale dello Stelvio, area protetta di formidabile importanza ecologica. Particolare cura è stata poi riservata agli interventi di rinaturalizzazione delle aree interessate dal cantiere. Salendo ancora si raggiunge il passo e non si può non restare affascinati dalla bellezza del paesaggio che circonda il valico: dal massiccio dell'Ortles alla Val di Trafoi, fino all'imponente Piz Umbrail (3031 m).

Dove mangiare per la coppia
Un ambiente a gestione famigliare molto confortevole dove la cucina è ottima.
Affittacamere e ristorante Vecchio Borgo
Via Monte Braulio 1
Bormio (SO)
Tel. 0342.90.44.47

Dove dormire per la coppia
Nel cuore della Valdidentro, il B&B I Saleit è in posizione strategica per raggiungere con facilità le più importanti mete dell'Alta Valtellina.
B&B I Saleit
Via Nazionale 68
Valdidentro (SO)
Cell. 380.31.18.509
www.bbsaleit.it

Dove mangiare per la famiglia
La tradizione valtellinese in tavola, gustata tra le caratteristiche volte in pietra di una casa del centro storico.
Ristorante Al Filò
Via Dante Alighieri
Bormio (SO)
Tel. 0342.90.17.32
www.ristorantealfilo.it

Dove dormine per la famiglia
Casa Vacanza Baita al Pian
Via Cincinnato 10
Bormio (SO)
Tel. 0342.91.07.98
www.baitaalpian.it

Per chi viaggia in camper
Campeggio La Pineta
Via Le Runi 16
Isolaccia Valdidentro (SO)
Tel. 0342.98.53.65
www.campinglapineta-valdidentro.it

Informazioni

Come arrivare

Bormio è raggiungibile in auto da Milano percorrendo la SS36 del Lago di Como fino a Colico: qui ci si immette sulla SS38 del Passo Stelvio che ci conduce passando da Morbegno, Sondrio e Tirano fino a Bormio. Per la Valle del Braulio si prosegue ancora lungo la statale verso il passo. Per chi si muove con i mezzi pubblici, il capolinea per le Ferrovie dello Stato è a Tirano, da cui si procede per Bormio e il Passo dello Stelvio con autobus (www.busperego.com).

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