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Lago d'Iseo, passeggiare nel weekend

Dolci panorami lungo l'antica Via Valeriana

Corre per oltre 24 chilometri lungo la sponda orientale del Lago d'Iseo, e chi l'attraversa si trova sospeso tra l'anima blu di uno scorcio mediterraneo e l'arido corpo delle cime calcaree prealpine.

L'Antica Via Valeriana ricalca il lontano tracciato che, dall'epoca dei consoli romani fino alla metà del XIX secolo, collegò via terra il comprensorio sebino e la Valcamonica, e di cui il tempo recente, incalzato dalla modernità, ha disperso molti tratti. La Comunità Montana del Sebino Bresciano, in concerto con le realtà locali, ha tuttavia intrapreso, a partire dal 1995, un'iniziativa di recupero e valorizzazione storica, culturale e paesaggistica dell'originario itinerario montano, riabilitando il segmento di sentieri e stradine che, con segnavia "V", uniscono l'abitato di Pilzone d'Iseo a quello di Pisogne.

Il viandante in cammino, stilizzato nella cartellonistica che segnala lungo la via i principali luoghi di interesse artistico e storico, calpesta idealmente – ma non solo – un tracciato meticolosamente ricomposto utilizzando la pietra locale: ai lati del piano stradale, quest'ultima sorregge di frequente tratti di parapetti in legno che armoniosamente delineano la prospettiva persa nell'orizzonte verde-giallo dei boschi di castagni, abeti e agrifogli.

Dove s'aprono le vallette laterali, digradanti sul litorale lacustre, si scoprono luoghi in cui emergono secolari architetture legate alla pietà popolare e dove "eroiche" coltivazioni d'olivo sono ordinate lungo terrazzi morenici rimodellati da murature in pietra a secco. I centri più noti si affacciano quasi sempre sulle rive del lago, ma si propagano in una miriade di contrade e frazioni che, incrociando a mezza costa l'Antica Via, risalgono sponde dolcemente inclinate o aggirano tratti di costa più scoscesa e frastagliata.

Muovendo da sud verso nord, un susseguirsi di saliscendi e case in pietra conduce a monte di Sulzano, la prima località portuale della riva orientale del Sebino. Il suo centro storico è un rincorrersi di antichi portali, arcate e volte: le graziose vie del paese approdano tutte al proprio molo, mentre dal Porto Vecchio partono regolari collegamenti con Montisola, la maggiore isola lacustre d'Italia.

Riprendendo il cammino lungo la strada Valeriana si percorrono a mezza costa colline ricche di boschi, prati e tipiche abitazioni contadine, scorte da un sentiero forse un po' troppo stretto e tortuoso, ma generoso di ampie vedute panoramiche sui contorni del lago.

Sorpassata la frazione di Tassano, dove la chiesa quattrocentesca dei Santi Faustino e Giovita (affrescata da Giovanni di Marone) è tappa di un itinerario devozionale che si sviluppa fino all'imbocco della Valcamonica, si giunge a Sale Marasino, comune formato da due nuclei (Sale e Marasino, appunto) le cui contrade si disperdono in un'incantevole scenografia di prati verdi, viti e olivi protesi sull'acqua. Non passano inosservate nemmeno le due pievi che s'incontrano prima di abbandonare la campagna e scendere al litorale: sono il Santuario della Madonna della Neve (XV sec.) in località Gandizzano, e la Chiesa di Sant'Antonio (XVII sec.), in località Marasino.

Un'altra perla fra i luoghi di culto dell'area è l'Eremo di San Pietro, nella frazione Pregasso, cui si accede attraverso una scalinata che pare salire alle porte di un paradiso di suggestioni paesaggistiche fra terra, acqua e cielo. Si tratta della prima parrocchiale di Marone, nota località turistica dotata di un fronte lago esteso e seducente e di un retroterra di scenari montani dove primeggia il Monte Guglielmo (1949 m). Il centro si fregia inoltre dell'epiteto di "Città dell'Olio", dove è ormai consolidata l'edizione annuale della rassegna "Dall'olivo all'olio", volta a promuovere l'olio extravergine del Sebino.

Un promontorio culminante nei 1248 metri della Corna Trentapassi separa le acque cristalline del lago dall'altopiano di Zone, originatosi da depositi fluviali la cui erosione ha dato vita a singolari formazioni rocciose coronate da un caratteristico "cappello". La creatività della natura si è quindi sovrapposta all'immaginazione popolare, che le ha rese famose con l'appellativo di Piramidi di Zone: i ciclopici massi costituiscono ormai la principale attrazione turistica della frazione di Cislano, sede di una riserva naturale istituita ad hoc per la tutela di questo straordinario ambiente.

Il ricchissimo centro storico di Pisogne, all'estremità nord-orientale del lago, è la tappa finale del lungo cammino, effettuabile nell'arco di un paio di giornate, che ha preso le mosse da Pilzone. La suggestione del borgo medievale, la cui economia crebbe in passato grazie alla presenza di giacimenti di ferro e di gesso, si amplifica nella campagna dei dintorni dove sono disseminati gli antichi mulini alimentati dalle macine ottenute dalla pietra estratta proprio in questa zona.

 informazioni

Comunità Montana del Sebino Bresciano
Via Roma 41, Sale Marasino (BS)
Tel. 030.98.63.14
www.cmsebino.brescia.it

Azienda Territoriale per il Turismo Lago d'Iseo e Franciacorta
Lungolago Marconi 2 c
Iseo (BS)
Tel. 030.98.68.533
www.agenzialagoiseofranciacorta.it

 

come arrivare

Si percorre l'autostrada A4 fino all'uscita di Ospitaletto, per proseguire poi sulla SP19 e, dopo pochi chilometri imboccare la SS510 fino a raggiungere la partenza del nostro itinerario.

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Commenti  

0 #1 Bennett 2015-03-22 16:02
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