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La perla di Gravedona

Arte sacra lungo il Lago di Como

Imponente sulle acque del Lario, Santa Maria del Tiglio è un "pezzo" più unico che raro nel panorama dell'architettura religiosa lombarda. E non solo.

Se si desidera estendere la scoperta dei gioielli del romanico lombardo alla riva comasca del Lario, è d'obbligo una visita alla Chiesa di Santa Maria del Tiglio, a Gravedona.

Edificata nel XII secolo, deve il nome a una leggenda secondo la quale una pianta di tiglio sarebbe cresciuta sul campanile a fine costruzione. La cornice paesaggistica in cui s'inserisce l'edificio – a fasce alternate di marmo bianco e pietra scura –, con alle spalle il fondale turchese del lago, accresce intensamente il fascino del luogo. È questa la cosiddetta "area sacra" di Gravedona, dove si trovano oggi le chiese di Santa Maria del Tiglio, per l'appunto, e di San Vincenzo (XVII sec.).

La zona ha un'antichissima tradizione sacra, testimoniata dalla presenza di due are romane, una posta accanto all'ingresso laterale di San Vincenzo – di cui vale la pena visitare la cripta, edificata su un preesistente luogo di culto pagano –, l'altra murata all'interno della chiesa romanica. Per quanto riguarda la costruzione di Santa Maria del Tiglio l'orologio del tempo andrebbe portato ben più indietro del medioevo, al V secolo d. C., quando sul luogo della chiesa sorgeva un battistero dedicato a San Giovanni Battista.

Una volta giunti qui, c'è davvero di che rimanere estasiati. L'aura di sacralità si fonde perfettamente con la suggestione del lago, fra i più amati d'Europa. Ci si meraviglia ancor più oltrepassando la soglia del portale d'ingresso alla chiesa, la cui facciata si fonde con il possente campanile, a sezione quadrata in basso e ottagonale in alto.

Dentro l'atmosfera è sobria, essenziale. Gli spazi vuoti invitano al raccoglimento, mentre l'occhio corre dall'austera pavimentazione agli affreschi sulle pareti. Tra i più significativi, quello raffigurante il Giudizio Universale del XIV secolo, a sinistra dell'ingresso. Splendido è anche il Crocifisso ligneo risalente al XIII secolo. Si torna all'aria aperta un po' frastornati forse.

Ma la quiete del lago, con il turchese delle acque che fa da proscenio alle verdi pendici del Monte Legnone, sull'opposta sponda lecchese, riconduce ad armonizzare con ciò che ci circonda. Bastano pochi passi sul lungolago alberato alle spalle dell'abside.

Per chi viaggia in camper
Campeggio Ideal
Via La Poncia 17
Loc. Poncia di Consiglio Rumo
Gravedona (CO)
Tel. 0344.80.101

Informazioni

  • Comune di Gravedona
    Piazza San Rocco 1
    www.comune.gravedonaeduniti.co.it
  • Navigazione Laghi
    Tel. 800.55.18.01
    www.navigazionelaghi.it
  • Provincia di Como Turismo
    www.lakecomo.it

Come arrivare

Per raggiungere Gravedona il mezzo più comodo rimane l'auto: da Como si procede lungo la Strada Regina in direzione di Colico. Per chi preferisce muoversi con i mezzi pubblici Gravedona è raggiunta dagli autobus della linea C10 (da Colico, Menaggio e Como) gestita da ASF Autolinee (www.asfautolinee.it). Sul lago si trova invece l'imbarcadero per il battello.

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