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In camper tra la pianura e le colline

Piccoli borghi, natura e relax...

Ideale per tutti, perfetto per il camper. Eccoci pronti a partire per un bel giro tra la pianura e l'Appennino lungo un itinerario dolce che scopre raffinate cittadine e piccoli paesi, la natura delle oasi e il relax delle terme. Arte e storia si intrecciano passeggiando tra i vicoli e nelle piazze che sembrano aspettarci per una sosta di gusto. Si parte dalle risaie della Lomellina, si raggiunge Pavia e ci si perde tra le colline dell'Oltrepo fino a varcare il confine con l'Emilia che ci accoglie tra il verde e la pietra del borgo di Bobbio.

Si parte dall'estremo lembo lombardo della provincia di Pavia con un giro tra le case di Lomello e Sartirana per poi attraversare l'elegante piazza di Vigevano e raggiungere Pavia con la sua Certosa e il castello, senza rinunciare a una sosta a naso in su per vedere le cicogne dell'Oasi di Sant'Alessio. Si supera il Grande Fiume  e si seguono le pieghe sinuose della strada ricamata sulle colline che dopo un meritato riposo alle terme di Salice, riprende in salita fino al Monte Penice e al confine con L'Emilia Romagna dove fermarsi lungo il Trebbia, a Bobbio, ammirando il meraviglioso ponte romanico.

Da Sartirana Lomellina alla piazza Ducale di Vigevano

Nel cuore del borgo di Sartirana potrete scoprire l'imponente castello trecentesco voluto da Gian Galeazzo Visconti; lo troverete ancora protetto dal fossato e alquanto insolito per via delle sue quattro torri angolari, quasi un campionario di forme geometriche che svariano dall'elegante baluardo cilindrico alla possente torre a pianta quadrata.

Pochi chilometri a est, si trova Lomello, con il battistero di San Giovanni ad Fontes, di origine longobarda. L'edificio ha un un corpo centrale ottagonale sovrastato da una cupola della stessa forma mentre ai lati si alternano bracci a croce e piccole absidi. All'interno si trova un fonte battesimale a immersione dei secoli VII-VIII. Accanto al battistero non perdetevi la splendida basilica romanica di Santa Maria Maggiore, risalente all'XI secolo. 

Ci si sposta verso nord per raggiungere la "capitale" della Lomellina, Vigevano, lungo la sponda destra del Ticino, un tempo cuore dell'industria della calzatura. Lasciato il camper, raggiungete a piedi piazza Ducale, meraviglioso esempio di spazio urbano rinascimentale. Aperta tra il 1490 e il 1492 per volontà di Ludovico Maria Sforza, si sviluppa in lunghezza abbellita da un porticato su tre lati. Qui affaccia anche il duomo, iniziato nel 1532, e terminato solo alla fine del Seicento, quando fu compiuta la facciata concava. Dal lato meridionale della piazza si raggiunge la torre del Bramante (XV sec.) dove salire per ammirare il panorama sulla cittadina. È questa la porta d'ingresso al grandioso complesso del castello (XIV-XV sec.), con la struttura centrale del maschio (o Palazzo ducale), attorno al quale si dispongono altri edifici. Tra questi ci sono la falconiera, la loggia aerea e le scuderie, all'interno delle quali è stato ricavato il Museo archeologico nazionale della Lomellina. Un ponte fortificato - chiamato strada coperta - collega il castello alla Rocca vecchia, prima fortezza viscontea. 

Verso Pavia con due tappe d'arte e natura

Avvicinandosi a Pavia, la sosta è d'obbligo alla Certosa, pensata da Gian Galeazzo Visconti nel 1396 come mausoleo di famiglia e del tutto inaspettata. È uno dei più importanti esempi di architettura sacra rinascimentale, introdotta da un bel vestibolo che immette nel grande cortile, chiuso sulla destra dalle foresterie e sul fondo dalla chiesa. Oltrepassato il portale scoprirete un interno dalla struttura gotica, reso luminoso dalle numerose finestre. Suddiviso in tre navate coperte da volte a crociera, custodisce opere di Perugino, Bergognone, Morazzone e Procaccini. Nel transetto sinistro trova posto il monumento funebre di Beatrice d'Este e Ludovico il Moro, mentre nel destro si trova il sepolcro di Gian Galeazzo Visconti. Da qui si accede al chiostro piccolo (1462), porticato su quattro lati, da cui si può continuare per il chiostro grande, sul quale si affacciano le celle dove un tempo vivevano i monaci.

Prima di arrivare nel capoluogo, potete fare una seconda tappa dal sapore completamente diverso, che farà felici i più piccoli. All'Oasi di Sant'Alessio, vi aspetta l'ambiente umido della garzaia, dove nidificano le cicogne. Il parco si visita con un percorso guidato che scopre gli ambienti del fiume e tanti, tanti uccelli...

Giunti a Pavia, non resta che parcheggiare il camper e iniziare la visita della città a piedi. Si può partire proprio dal Ticino, le cui sponde sono unite da un Ponte coperto, ricostruito dopo la seconda guerra mondiale sul modello del ponte medievale andato distrutto. Si imbocca dunque strada Nuova fino all'incrocio con corso Garibaldi. A destra si arriva alla chiesa di San Michele, capolavoro dell'architettura romanica, edificata tra il 1118 e il 1130. Sulla facciata in arenaria si aprono tre portali e una serie di monofore e bifore. L'interno è solenne e suddiviso in tre navate; nell'abside ci sono frammenti di un mosaico pavimentale. Passeggiando verso il cuore della città arriverete in piazza della Vittoria, con il Broletto e, da qui, a piazza del Duomo. Per una pausa caffè o un salto in libreria costeggiate il lato destro del Duomo fino ai portici di piazza Cavagneria. Passando dalla storica sede dell'Università, arriverete al castello visconteo del XIV secolo che ospita i Musei Civici, con una sezione archeologica e una pinacoteca. Se vi resta tempo, l'ultima tappa è la chiesa di San Pietro in Ciel d'Oro dove sono sepolti Sant'Agostino e re Liutprando, il più grande sovrano longobardo. 

Pronti per il relax? Salice Terme!

Si supera il Po e si guida tra i prati e e le prime ondulazioni coltivate a vite; la zona è infatti rinomata per la produzione di vini e spumanti e, in particolare in valle Versa troverete cantine dove fare degustazioni e acquisti di qualità. Il centro più importante della zona è Santa Maria della Versa, stretto tra colline coltivate a vitigni di Pinot, ma anche il vicino centro di Montù Beccaria apre le porte delle sue cantine storiche per visite guidate. Per una sosta curiosa fate un salto al Museo del Cavatappi a Montecalvo Versiggia. Non vi resta poi che qualche chilometro verso sud, per raggiungere Salice Terme: oltre alle cure termali e di riabilitazione, è possibile godere delle acque sulfuree del centro benessere Terme President.

Nel cuore dell'Oltrepo pavese e fino a Bobbio

Guidando paralleli al torrente Staffora verso sud, poco prima di Molino del Conte deviate a sinistra per l'abbazia di Sant'Alberto di Butrio, gioiello dell'architettura medievale. Fondata dall'eremita benedettino nell'XI secolo, è risultato di una serie di edifici di epoche diverse in cui la chiesa di Sant'Antonio conserva affreschi quattrocenteschi, mentre quella consacrata a Sant'Alberto (XII sec.) custodisce le reliquie del fondatore.

La strada continua poi verso Zavattarello, tra i Borghi più Belli d'Italia con il suo centro di origine medievale ai piedi di una collina dominata dal castello Dal Verme del X secolo, che potrete raggiungere con una breve passeggiata in salita per godere del panorama sulle colline.

Si sale quindi al monte Penice che segna il confine tra Lombardia ed Emilia-Romagna, valicabile con la comoda strada che raggiunge il passo Penice a quota 1149 metri. A poca distanza si trova Varzi, antico feudo dei marchesi Malaspina, di cui rimane il maniero (oggi abitazione privata) fortemente modificato. Il paese è l'ideale punto di sosta per un pranzo in agriturismo, dove assaggiare il prelibato salame DOP, prima di sconfinare.

Bobbio si trova a valle, oltre il passo ed è il maggior centro della val Trebbia. In paese fatevi una passeggiata fino al romanico Ponte Gobbo, che oltrepassa il Trebbia con le sue undici arcate irregolari. Il fulcro cittadino è piazza Santa Fara, sulla quale si affaccia il vasto complesso dell'abbazia di San Colombano, con un bel loggiato cinquecentesco che introduce al Museo dell'abbazia. La struttura è talmente grande che la facciata della basilica (XV sec.) prospetta sulla retrostante piazza San Colombano.

Per chi viaggia in camper
Area attrezzata Sartirana Lomellina
Piazza Risorgimento
Servizi: acqua, pozzetto,illuminazione

Area sosta Certosa di Pavia
a 50 m dalla Certosa
Servizi: acqua, servizi igienici

Area attrezzata Pavia
c/o "Parcheggio Ticinello", sulla riva sinistra del Ticino
Servizi: acqua, scarico, illuminazione, custodita

Aree attrezzata Varzi
Piazzale della Fiera lungo il torrente Staffora, accanto all'ufficio turistico
Servizi: acqua, pozzetto, illuminazione, servizi igienici

Area sosta Bobbio
Piazza XXV Aprile
Servizi: illuminazione, acqua

 

 Informazioni

IAT Pavia
c/o Palazzo del Broletto
piazza della Vittoria
Tel. 0382.07.99.43 - 0382.59.70.01

IAT Vigevano
via Merula 50
www.iatvigevano.com

IAT Bobbio
Piazza San Francesco
Tel.0523.96.28.15
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Come arrivare

Per raggiungere Sartirana, tappa iniziale del nostro itineraio, si percorre la A7 fino all'uscita di Groppello Cairoli; da qui ci si immette sull SS19 e poi sulla SS194 fino a destinazione. Per chi proviene da Torino, si percorre la A21 fino ad Alessandria Nord e poi la SS494.

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