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Domenica nell'Oltrepò Pavese

Dalla rocca al castello

Il bello della domenica è trovare una meta vicino a casa e passeggiare senza troppi pensieri, magari con gli occhi pieni di un paesaggio che, a un'ora da Milano, non ti aspetti proprio.

Ci sono giornate in cui stare "chiusi in casa" è assolutamente impossibile! Niente di meglio allora che sfoderare tutto il (presunto) sapere geografico maturato in anni di lavoro sul campo e invitare gli amici per la classica gita fuoriporta...
Uno sguardo al caro vecchio atlante stradale e il dito cade sul corno pavese, quel magico Oltrepò che "sa di Toscana". Giro da un giorno in assoluto relax, niente di meglio che vagare tra colline e castelli.

Cielo terso e colori vivaci ci accompagnano lungo la strada che ci porta a Fortunago, uno dei borghi più belli d'Italia. L'attesa cresce insieme alle domande: "cosa c'è di bello da vedere?" Si arriva in fretta al parcheggio e al piccolo oratorio da cui si prosegue solo a piedi. Pochi passi in salita e troviamo la Pro loco in cui si rifugiano i più scettici a caccia di notizie: "Buongiorno signora, cosa c'è di bello da vedere qui?" Una lieve alzata di sopracciglio e un'espressione quasi sorpresa sono il preludio all'ultima risposta che mi sarei aspettato: "niente!" Tuona squillante lei mentre diverse teste si voltano in cerca del mio sguardo che si rifugia all'infinito sfocando... A parte un clamoroso abbassamento del mio rating (questione per altro piuttosto comune agli italiani), riprendiamo la passeggiata.

E ci rendiamo conto che "il bello" è proprio quel "niente di speciale", se non un borgo che ha saputo conservarsi dimostrando attenzione alle proprie origini di paese rurale immerso in un paesaggio unico. Niente di più - e scusate se è poco - che poter gustare un'atmosfera senza tempo e senza rumore circondati da architetture in sasso recuperate e rivissute. E allora seguiamo il breve Sentiero della Rocca che porta al Palazzo Comunale e alla Chiesa di San Giorgio da cui "riappare" il paesaggio prima nascosto tra le case. Una breve sosta per i più piccoli ai giardinetti prima di tornare alla partenza.

Di nuovo in auto lasciamo entrare dai finestrini bassi l'odore dei campi nel saliscendi tra le colline. In poche curve siamo sul crinale diretti a Zavattarello e il panorama tra il verde dei germogli e l'oro del grano ci costringe a fermarci.Un maniero medievale sovrasta la collina e le case di Zavattarello; si tratta del possente Castello Dal Verme che si erge a dispetto dei molti assedi subiti nel tempo, forte delle sue mura in pietra spesse fino a 4 metri. Non resta che salire per respirare da vicino un po' di storia e, di nuovo, il panorama che si arricchisce degli altri castelli della zona.

Se avete con voi dei bimbi, raccontategli del fantasma che abita una stanza all'ultimo piano del castello, oppure lasciateli senza preavviso nelle prigioni...
L'importante è che la gita sia indimenticabile!

 

 Informazioni

Comune di Zavattarello
www.zavattarello.org

Comune di Fortunato
www.comunedifortunago.it

Come arrivare

Si percorre l'autostrada A7 In direzione Genova fino all'uscita di Bereguardo-Pavia Nord da cui si guida sulla bretella autostradale in direzione Pavia. Qui si imbocca la tangenziale e quindi la SS35 per Casteggio che si aggira procedendo tra le colline dell'Oltrepò pavese lungo la SP203 che conduce al borgo di Fortunago.

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