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Da Como a Cernobbio

Glamour, magnificenza e sapori del lago

Poco meno di sei chilometri di strada da Como e Cernobbio: un concentrato di architetture eleganti e un'atmosfera glamour garantita dai tanti vip anche stranieri. E tutto il gusto del lago che vi attende per una squisita sosta di gusto...

Como, la città della Seta

È adagiata in modo incantevole sulle sponde del Lario e sorvegliata dall'alto dalla Torre del Baradello, sentinella di pietra posta sull'omonimo colle nel parco regionale della Spina Verde. Le tracce di una storia millenaria sono ancora tutte lì, nell'impianto ortogonale fortificato di epoca romana, nelle mura di cinta volute dal Barbarossa e di cui la Porta Torre ne è la testimonianza più visibile fin nelle linee futuristiche del Life Electric.
Il centro storico si dispiega non lontano dal lungolago e ha il suo cuore più prezioso nel Duomo che presenta un connubio unico di stili, dal gotico al rinascimentale, su cui spicca il barocco della cupola juvarriana. Allineato al Duomo il Broletto, l'antico palazzo comunale con le sue fasce marmoree bianche, grigie e rosse e la torre lavorata a bugnato. Da qui vi suggeriamo di perdervi tra antiche chiese, palazzi medievali e botteghe storiche e di andare fin verso il tradizionale mercato coperto, in via Mentana, che si tiene dal lunedì al sabato. Prima di ripiegare verso il lungolago, concedetevi una deviazione fuori le mura per visitare il museo didattico della Seta che racconta la storia dell'industria serica comasca così importante per la città da valerle l'appellativo di Città della Seta.
Dal centro storico potete andare verso la piazza intitolata al figlio più famoso di Como, Alessandro Volta, e da qui verso il lungolago con la centrale Piazza Cavour, dove un tempo si trovava il porto commerciale. Proseguite verso Piazza De Gasperi dove parte la funicolare per Brunate oppure allungatevi verso il Tempio Voltiano, le cui forme neoclassiche celebrano l'ingegno del grande fisico e nel quale potete ammirare, in rigoroso ordine cronologico, gli apparecchi da lui inventati o congegnati e gli strumenti da lui usati. 

Perle aristocratiche: Villa Olmo e Villa d'Este

Oltre il Tempio Voltiano si va verso Borgo Vico con le più belle ville settecentesche della città: Villa Saporiti (La Rotonda), Villa Gallia, Villa Salazar e la scenografica Villa Olmo**. Fu fatta costruire come residenza estiva dai marchesi Odescalchi e si narra che il nome le derivi da un grande olmo che oggi non c'è più. Le linee sono quelle neoclassiche, semplici e al tempo stesso maestose; davanti gli splendidi panorami del lago e un giardino all'italiana impreziosito dalla fontana monumentale che raffigura un mostro marino in lotta con tre putti. Il parco alle spalle è il principale della città: circa cinque ettari per 780 alberi tra cui l'ippocastano e il cedro del Libano. L'interno della villa è un tripudio di stucchi, affreschi, dettagli d'oro il cui esempio migliore si vede nella Sala del Duca.

Poco più di tre chilometri separano Villa Olmo da Villa d'Este a Cernobbio. Costruita come residenza estiva per il Cardinale Tolomeo Gallio su progetto del Tibaldi, anche questa villa del Cinquecento è immersa in parco privato di 10 ettari. Dimora della principessa del Galles, Carolina di Brunswick, è stata trasformata nel 1873 in un lussuoso albergo. All'interno potrete ammirare opere di scuola francese, allievi del Canova e decorazioni di Andrea Appiani, mentre nel parco trova posto il Ninfeo termale di Pellegrino Pellegrini, la Fontana d'Ercole e il Tempietto di Telemaco. E se il trekking è la vostra passione...non dimenticate che da Cernobbio parte il sentiero dell'Alta Via dei Monti Lariani che sale al monte Bisbino 1325 m., in cima al quale si erge un santuario del 1500.

La cucina lariana

Un itinerario lungo queste sponde è anche un tuffo nei sapori di una gastronomia semplice e popolare dove il pesce ha un posto d'onore, in particolare i "misultitt", conosciuti come missoltini, da grigliare e abbinare alla polenta gialla o mischiata a quella di grano saraceno, e i filetti di pesce persico, sublimi soprattutto nei risotti; Il risotto con i filetti di pesce persico è infatti il "piatto nazionale" del Lario.

Da non perdere anche gli squisiti piatti a base di polenta: dalla taragna (un misto di farina di mais e di grano saraceno...) alla polenta uncia, un pasticcio di polenta e formaggio, condita da un soffritto di burro, aglio ed erba salvia.

Per i più golosi c'è la resta di Como, un dolce tipico pasquale, fatto con frutta secca, canditi e un rametto d'ulivo all'interno dell'impasto. Non dimenticate infine che siete nella zona dell'olio extravergine Dop Laghi Lombardi-Lario e che qui il Consorzio Igt Terre Lariane offre vini bianchi e rossi di tutto rispetto.

 

Informazioni

www.lakecomo.it

** Nota informativa: da febbraio Villa Olmo è interessata da un grande progetto di restauro, vi consigliamo di chiedere informazioni sugli orari e le condizioni di accesso prima di procedere con la visita.

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