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Appiano Gentile, foresta di pianura

Tra la pianura e le Prealpi, il lago e le colline, una distesa di pino silvestre si slancia verso il cielo come un tempio dedicato alla natura

Una gita fuori porta nella cerniera verde che mette in comunicazione le province di Varese e Como accontenta amanti dello sport, della natura e di cieli stellati.

L'estesa area boschiva della Pineta di Appiano Gentile e Tradate movimenta la lineare progressione verso nord della pianura lombarda, costituendo un prezioso patrimonio naturale che attenua il tessuto urbano: pinete e peccete lasciano spazio a paesaggi agricoli, e la brughiera dà il cambio a un sottobosco di biancospino, felci, muschi, licheni e orchidee dei prati.

Questo "intervallo" di natura incontaminata si colloca dunque al centro di una zona urbanizzata, che si dispone a cerchio attorno ai confini dell'area tutelata. Solo l'abitato di Castelnuovo Bozzente si localizza all'interno dell'area protetta e annovera anche la sede del parco, dove è possibile acquistare la carta dei sentieri.

Parte poco più a sud-est una prima escursione all'interno della pineta. Ai margini occidentali del centro di Oltrona di San Mamette prende le mosse il Sentiero dei pecìt (pettirosso in dialetto), un circuito tematico incentrato non soltanto sulle specie arboree (larici, abeti, ontani, querce) e animali presenti nel bosco, ma anche sulle testimonianze archeologiche che ne punteggiano la superficie.

Lungo 3,5 chilometri, si snoda tra rilievi morenici, massi erratici e fenomeni erosivi; per un primo tratto risaliamo verso nord il corso del torrente Antiga, per poi proseguire verso sinistra e giungere al villaggio celtico del Gerbo, originario dell'epoca della Civiltà di Golasecca. Il percorso è sempre ben segnalato e tra esemplari di pino silvestre, alberi dei tulipani, pervinche e anemoni, ci avviciniamo allo Stagno di Cà Bianch, uno dei migliori siti per l'avvistamento di rospi, tritoni, salamandre e raganelle.

Appena dopo Oltrona di San Mamette incontriamo Appiano Gentile, introdotta dalla Chiesa della Madonna del Monte Carmelo, edificata dai Carmelitani nel 1492 e meta di un pellegrinaggio annuale. Sorpassate le cascine Fasola e San Giuseppe, dove sono visibili nidi di rondini e civette, ci addentriamo nell'area del centro La Pinetina: piscine, campo da golf da 18 buche e campi da tennis radunano gli sportivi, mentre il campo da calcio dove si allena l'Inter costituisce un elemento di richiamo per i tifosi nerazzurri.

Più a sud, tra gli agglomerati urbani di Veniano, Lurago Marinone e Limido Comasco si sviluppa il Sentiero delle Uccellande, un itinerario da percorrere a cavallo, in mountain bike o a piedi tra le varie architetture vegetali utilizzate un tempo per l'uccellagione.

Non sono soltanto i naturalisti a essere accontentati alla Pineta di Appiano Gentile e Tradate. A Tradate, infatti, è nato nel 1997 un Osservatorio Astronomico, dotato di telescopio Newton, torre solare e radiotelescopi, supportato dal Parco didattico scientifico, che promuove il coinvolgimento e l'approccio scientifico nello spiegare la natura.

Lo scopo educativo è ulteriormente avvalorato dalla presenza di un Sentiero Natura, un anello arricchito da pannelli che stimolano la curiosità spiegando i concetti più complessi dell'ecosistema del parco. Lungo i 400 metri – accessibili anche a persone con ridotte capacità motorie – incontriamo la sezione della "Successione ecologica", una zona di brughiera caratterizzata da ginestra dei carbonai, felce aquilina, pino silvestre e betulla, il "Prato delle farfalle", una piccola oasi arbustiva capace di attirare questi variopinti insetti, e lo "Stagno didattico", habitat per anfibi, artropodi e vegetali.

Risaliamo ora verso nord. Il paesaggio è un continuo alternarsi di boschi e brughiera, fino alla Cascina Scorpione, dove ci accoglie una florida pecceta, interessante esempio di riqualificazione ambientale a seguito di una grave forma di infestazione parassitica. Giungiamo dunque nei pressi di Venegono Inferiore, dominato dall'austero profilo del Seminario arcivescovile Pio XI.

Di recente edificazione (1925), è introdotto da un parco di 30 ettari, un eden naturalistico che prepara alla visita, e dalla statua di San Carlo Borromeo. La struttura, perfettamente equilibrata, si slancia verso l'alto nelle forme della torre del Seminario Minore nella parte sinistra, e del campanile nella sezione destra.

All'interno sono ospitati una biblioteca di più di 112.000 volumi catalogati e il Museo di Storia Naturale intitolato al naturalista Antonio Stoppani. Le 92 vetrine si suddividono in quattro diverse raccolte, quella zoologica, paleontologica, mineralogica e petrografica: un'ottima sintesi della Pineta di Appiano Gentile e Tradate.

Informazioni

Come arrivare

Per raggiungere Appiano Gentile in auto percorrere l'autostrada A9 Milano-Laghi: uscire a Lomazzo e proseguire in direzione Guanzate e poi Appiano Gentile. Il treno serve la zona con le Linee delle Ferrovie Nord (www.ferrovienord.it)

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