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Alla scoperta dell'Oasi Le Foppe

Un nido protetto

Gita fuoriporta nei dintorni di Trezzo d'Adda in un angolo "distaccato" del Parco Adda Nord per scoprire un'oasi WWF piccola ma molto suggestiva e i suoi numerosissimi abitanti alati...

A volte non serve allontanarsi troppo da casa per scoprire un luogo affascinante in cui meravigliarsi o semplicemente riposarsi e stare a contatto con la natura. Eccoci allora all'Oasi WWF Le Foppe, uno di questi luoghi un po' magici proprio perché si trova a un passo dalle nostre città ma riesce a farcele dimenticare, insieme al rumore e allo stress. Se poi siete appassionati birdwatcher o fotografi in cerca del luogo perfetto per immortalare qualche specie più o meno rara di uccelli, questo è senza dubbio il posto giusto per voi.

L'Oasi le Foppe si trova all'interno del territorio protetto dal Parco Adda Nord e deve il nome alle sue "buche" (foppe in dialetto milanese), che furono utilizzate fino agli anni '60 per l'estrazione dell'argilla necessaria alla fabbricazione dei mattoni e che, successivamente, vennero abbandonate e usate per gli scopi più diversi, dal motocross all'immancabile discarica. Per fortuna agli inizi degli anni '90, l'intervento del WWF ha fermato il degrado e favorito il recupero e il ripristino dell'area, che oggi vanta l'importante riconoscimento di Sito di Interesse Comunitario, per la presenza di rilevanti aspetti faunistici e floristici.

L'area è visitabile liberamente e vi si trovano zone umide, boschi e radure. Il suggerimento è quello di entrarci "in punta di piedi", senza fare rumore o gridare. Nell'area si trovano 9 piccoli specchi d'acqua la cui regolazione è legata solo alle precipitazioni e all'impermeabilità del terreno argilloso; zone umide preziose che diventano confortevoli aree di sosta lungo le rotte migratorie degli uccelli e sono molto importanti per la produzione di ossigeno da parte delle piante acquatiche. Alcune foppe sono protette da una schermatura con feritoie per l'osservazione della fauna e un bel capanno vi permetterà un confortevole appostamento muniti di binocolo o macchina fotografica - oltre che di grande pazienza - in attesa dell'avvistamento giusto.

Lungo il percorso le bacheche soddisferanno la vostra curiosità sugli animali che nidificano nell'oasi anche grazie alla presenza di nidi artificiali in grado di accogliere diverse specie di uccelli. Oltre a questi ultimi, qui vivono anche mammiferi come la volpe, il tasso, la faina e la donnola, ma anche la lepre, lo scoiattolo e il riccio, anche se non facili da avvistare per via della loro vocazione a muoversi nelle ore notturne.

Nelle vicinanze dell'acqua ci sono gli anfibi come i tritoni e le rane (che sentirete vocalizzare dalla primavera mentre delimitano il territorio per l'accoppiamento), e le testuggini dalle guance rosse. Dalla tarda primavera e fino a settembre l'oasi si riempie dei colori delle farfalle e ne potrete riconoscere ben 27 specie fino ad ora censite. Non mancano certo gli insetti, il più affascinante dei quali è la libellula che vedrete muoversi velocemente intorno alla vegetazione acquatica, ma anche ragni e zanzare. Fastidiosi certo, ma indispensabili perché, anche grazie a loro, l'oasi diventa "attraente" per i numerosi passeriformi che vi transitano o la abitano. Forse meno appariscenti o stimolanti, sono le specie floristiche, anche se alcune di esse sono particolarmente rare e completano la grande biodiversità di quest'area.

Per l'esistenza di questo luogo e la sua tutela dobbiamo ringraziare il WWF e i suoi volontari che hanno creduto nella possibilità di realizzare questo progetto e che lo sostengono giorno per giorno con la manutenzione e la messa in sicurezza dei sentieri ma anche con l'organizzazione di visite guidate per scolaresche e adulti e con la preparazione dei materiali informativi e divulgativi.

L'importanza del SIC lo ha reso anche un centro di inanellamento riconosciuto dalla Regione Lombardia; molto interessante sarà assistere a una delle sessioni periodiche che offrono ai visitatori, specie quelli più piccoli, la possibilità di vivere un'esperienza unica vedendo da vicino, in modo altrimenti impossibile, alcuni abitanti alati delle Foppe.

 

 informazioni

Associazione WWF "Le Foppe"
Via Brasca
Trezzo sull'Adda (MI)
www.oasilefoppe.it

Parco Adda Nord
Via Calvi, 3
Trezzo sull'Adda (MI)
Tel 02.90.91.229
www.parcoaddanord.it

come arrivare

Per raggiungere l'Oasi Le Foppe, la strada più comoda e scorrevole è l'autostrada A4 Milano-Venezia che si percorre fino all'uscita di Trezzo sull'Adda. Qui si imbocca via Camillo Benso di Cavour lungo cui ci si mantiene fino alla seconda rotonda dove si svolta a destra sulla SP2, via Emilio Brasca, a Trezzo sull'Adda.

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