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Viaggio tra i “rock villages”

Angoli sconosciuti

La terra dei colori (e dei sapori) si trova a ponente, dove le prime bottiglie di Rossese vi accolgono tra i paesi medievali, le poesie e la buona tavola. Paesi scoperti dai primi viaggiatori alla fine dell'Ottocento, quando il grande fotografo Alfred Noack e sir Thomas Hanbury, l'inventore dei celebri giardini di Ventimiglia, si avventuravano lungo le mulattiere coniando il termine di "rock villages", paesi arroccati.

La tarda primavera e l'estate sono certamente il periodo migliore per ripercorrere i passi dei viaggiatori fin de siecle e visitare quest'angolo di Liguria. Da Soldano a Perinaldo, da Apricale, a Dolceacqua, la natura esplode all'improvviso; e quasi per una sorta di contrappasso è in questo periodo che si chiude nelle bottiglie l'ultima produzione del celebre Rossese, vino doc ricco di profumi e aromi proprio come i prati della zona.

Il viaggio in questa terra dei colori inizia proprio da Soldano, piccolo paesino della Val Verbone, dove si trova una delle più note aziende vinicole. La Francia è a un tiro di schioppo, ma qui i confini contano poco. Siamo in un angolo di paradiso, che a primavera si mette in mostra tra i mille colori dei fiori e tra paesi senza tempo che in questo periodo si aprono ai turisti e agli escursionisti in tutta la loro monumentale bellezza. La Val Nervia, una delle più belle vallate di tutto il ponente, è lunga venti chilometri e si estende dal mare fino ai crinali delle Alpi Marittime, dove si erge un gruppo di montagne bellissime che, non a caso, vengono chiamate le piccole Dolomiti della Liguria.

Dopo Soldano tappa d'obbligo è Dolceacqua, con il celebre ponte, il castello e quartiere della Terra, costruito a gironi intorno alla rocca: sono un emblema della Liguria medievale e della vita che ancora oggi continua tra le antiche mura. A meno di un chilometro da Dolceacqua si dirama sulla sinistra della provinciale che attraversa la valle, la strada che porta a Rocchetta Nervina, un paese di origine molto antica, dalle case scure, addossate le une alle altre. Il borgo fortificato, situato alla confluenza di due impetuosi torrenti montani, attraversati da due ponti a schiena d'asino, presenta una curiosa conformazione a ypsilon. La chiesa parrocchiale di santo Stefano, ristrutturata in forme barocche nel XVIII secolo, conserva un portale con architrave quattrocentesco. Nell'oratorio dell'Annunziata è esposto l'ex voto che rievoca l'eroica resistenza degli abitanti di Rocchetta (1625) alle milizie corse al servizio della Repubblica di Genova.

Il viaggio prosegue e si inerpica fino a Perinaldo, paese da sogno, ancora tutto da scoprire, tra le Alpi marittime e il mar Ligure. Da qui si scende lungo una strada piena di curve e di panorami mozzafiato fino ad Apricale. Attorno al castello della Lucertola, su un cucuzzolo, si estende il paese antico: a cerchi concentrici, tra caruggi bellissimi. Non deve sorprendere che Apricale sia diventato il paese prediletto dagli artisti: atelier di ceramisti e pittori, gallerie strette tra i vicoli, raccontano di una realtà davvero unica in Liguria. Se ne sono accorti anche i poeti, sempre più presenti nelle mostre allestite al Castello. E opere d'arte sono spesso le case apricalesi: tutte hanno un ingresso nel buio dei vicoli e si aprono, come una grande sorpresa, alla luce esterna.

Rientrando sulla strada provinciale per risalire la valle si incontra Isolabona. L'elemento architettonico più interessante della località è la fontanella ottagonale del 1486. Già borgo dei Doria, costruito in posizione strategica, è difeso da un castello con torrione a pianta quadrata, oggi restituito al suo antico splendore, nel quale si svolgono le manifestazioni culturali e le feste del paese.

Parcheggiata l'auto, chi ha le gambe buone può prendere da qui il sentiero che si inerpica attraverso terrazze, coltivi e uliveti, e una volta superata la dorsale che collega il monte Olivastro al monte Morgi si penetra in una regione boscosa e selvaggia, che successivamente si apre in un crinale soleggiato e panoramico caratterizzato dalla presenza di macchia mediterranea bassa e dai profumi intensi della primavera. La vista spazia si tutta la Val Nervia, cinta dai monti Toraggio, Ceppo, Bignone, e Caggio.

 

Informazioni

www.turismoinliguria.it

Come arrivare

Per raggiungere la partenza si percorre l'autostrada A10 verso il confine francese fino all'uscita di Bordighera da cui si seguono le indicazioni per San Biagio e quindi per Soldano.

 

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