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Passeggiata a Portovenere

Il borgo oltre il mare

Chiude il Golfo dei poeti, su un lembo di terra proteso verso l'isola Palmaria. Portovenere e' il borgo marinaro che incanta da sempre poeti, pittori, scultori. E vale una gita, meglio se fuori stagione, per esplorarne l'anima vera.

Mettete una giornata d'inverno, una bella giornata di sole deciso e di cielo blu. Di quelle giornate in cui si passeggia volentieri, si arranca, magari, in salita, verso uno sperone roccioso per guardare il mare del Golfo dei Poeti, da sopra in giù. Senza calura e senza sudore, con un mare selvaggio, ma che tanto non e' stagione di bagni e chi se ne importa dei cavalloni, anzi, disegnano la loro bella coreografia. E poi, fa anche bene respirare tutto quello iodio!

Si parte!

Allora cominciate così: parcheggiate in alto, appena inizia la discesa a senso unico, dove i parcheggi lungo la strada sono, da ottobre a marzo, gratuiti (quelli più verso il borgo si pagano anche in inverno). Poi prendete una delle scalinate a mare, segnalate; procedete per una discesa da vertigine, lungo un numero infinito di scalini, alti e stretti. Fermatevi spesso a sbirciare dentro i minuscoli cortili pensili e vagate con la fantasia attraverso il loro stato di semi abbandono: poltroncine in plastica e vasi rovesciati, sono l'unica compagnia di giocattoli abbandonati e agavi solitarie. Solo il vento insiste a bussare contro persiane (più spesso tapparelle) chiuse per ferie, fino alla prossima, bella stagione.
Una volta raggiunto il lungomare, osservate la spiaggia e quel che resta degli eleganti stabilimenti balneari nella loro veste invernale. Niente ombrelloni, zero schiamazzi, manca il profumo di creme solari, ma tutto, odori e colori, sembra incredibilmente più vero...

Il borgo, i carruggi

Una lunga striscia di coloratissime case verticali, una stanza sopra l'altra, fino ai graziosi abbaini, si allinea di fronte ai brevi moli e alle barche ormeggiate. Percorrete quei moli e giocate con i gabbiani, che in inverno si fanno più amichevoli - o, forse, più impertinenti? - nel tentativo di strappare all'incauto turista un boccone della sua focaccia. Addentratevi nei carruggi che si staccano da Via Cappellini, la strada centrale con le botteghe vivacizzate da fantasiose decorazioni. Poi salite, magari di nuovo lato mare, verso la chiesa che si staglia contro il cielo, sulla roccia che chiude il golfo.

La chiesa di San Pietro

Sorge in una posizione fantastica, la più spettacolare e privilegiata di tutto il borgo. In stile gotico, a fasce bianche e nere, è stata consacrata nel 1198. Luogo incantevole, che attrae come una calamita chiunque si trovi a passarvi accanto, è il "cristiano tempio" di cui parla Eugenio Montale nella sua "Portovenere" e i flutti davvero ne "lambiscono le soglie", specie nelle corte giornate d'inverno. Grazioso e raccolto è il suo interno, da cui si accede al minuscolo terrazzo a strapiombo sul mare. Non perdete l'occasione di ammirare le rocce sottostanti e di sfidare la furia del vento per uno scatto decisamente insolito.
Staccatevi dalla chiesa e scendete verso il borgo stando incollati alla montagna: incontrerete cosi l'accesso alle grotte di Byron; è lì che il celebre poeta inglese si dirigeva spesso, sia per trarre ispirazione per le sue opere, che per meditare e, anche, per un tuffo davvero temerario tra le onde che finiscono, appunto, dentro le grotte. Più avanti, Madre Natura, una bella scultura a grandezza naturale, omaggio dell'artista Scorzelli, se ne sta seduta intenta a contemplare il mare.

Il castello Doria

Spingetevi infine fino ai giardini sotto il castello, cui potete accedere per la visita completa solo nelle giornate di sabato e domenica (ingresso 5 euro). Prima, però, non disdegnate di mettere il naso dentro al cimitero, un gioiello di pace con le lapidi incollate alla roccia che precipita sul mare. Vi riposa Walter Bonatti (un uomo di montagna a Portovenere!) accanto alla sua compagna e celebre attrice Rossana Podestà.
Il castello Doria, originario della seconda metà del 1100, dominante il borgo e il mare, è considerato una tra le più maestose architetture militari della Repubblica di Genova presenti nel levante ligure.
Rientrate in paese lungo la passeggiata tra i viottoli acciottolati; potete prendere un aperitivo nella piazzetta centrale, insolitamente poco affollata, oppure soffermarvi su una panchina sul mare ad ammirare le evoluzioni di qualche canoista che sfida la corrente fin dove può, ben protetto dalla Palmaria, verso il mare aperto che spinge forte le sue onde. Tornate al parcheggio lungo l'interminabile e ripida scalinata solo se vi sentite veramente in forma, altrimenti scegliete la strada, per un'altro singolare sguardo sul mare dall'alto.

Informazioni

Proloco Portovenere
Piazza Bastreri
Tel. 0187.790691

Parco Naturale Regionale di Portovenere
www.parconaturaleportovenere.it

Come arrivare

Portovenere si raggiunge da La Spezia in 13 chilometri dal lungomare della città, passando per le graziose frazioni di Fezzano e Le Grazie. La Spezia è collegata con il breve raccordo autostradale gratuito alla A12 Genova-Livorno e alla A15 della Cisa.

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