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Il Golfo dei Poeti, un mare di gusto

Passeggiata tra incantevoli borghi marini, alla scoperta del gusto

Da Portovenere a Lerici, e giù fino a Tellaro: tutti i borghi sul Golfo della Spezia sono una deliziosa scoperta e profumano di pesto, focaccia e di buona cucina a base di pesce freschissimo.

Abbraccia il mare di La Spezia da Portovenere, a ponente, a Lerici e Tellaro, incorniciati dal promontorio di Montemarcello, a levante. Il tratto di costa che ha preso il nome di Golfo dei Poeti - per la massiccia presenza, negli ultimi due secoli, di famosi rimatori - è uno dei più incantevoli e caratteristici della Liguria. Ci si va per abbandonare volentieri l'auto e passeggiare tra scorci pittoreschi, gli occhi incantati dal panorama, l'olfatto distratto da sentori di basilico e buona cucina.

Portovenere e Le Grazie

Fanno parte dell'area protetta Parco Naturale di Portovenere, insieme alle isole del Tino, Tinetto e Palmaria. La passeggiata a Portovenere si snoda tra i vicoletti acciottolati, si allunga fino al Castello Doria e alle "soglie d'un cristiano tempio", come Eugenio Montale definisce la graziosa Chiesa di San Pietro in Ossi di Seppia. Proprio da lì, il primo sguardo sul golfo è una carica di riflessi e colori; dentro il borgo, lungo la centrale Via Cappellini, a dare la carica sono, invece, i richiami ai sapori locali: olio e preparati a base di olive troneggiano nelle vetrine, le botteghe strillano i loro street food più succulenti, che includono focacce di mare farcite con sgombri e acciughe, mentre sulle lavagnette dei bar troneggia il vino delle Cinque Terre.
La pittoresca tavolozza di colori che compone la più classica delle immagini di Portovenere si perpetua a Le Grazie: accanto al monastero che diede il nome alla frazione, le facciate vivaci delle case si stringono attorno al pittoresco porticciolo turistico.

La Spezia

Poi è la metropoli. La Spezia: un salto in città lo meritano i musei - scegliete quello navale se vi affascinano i vascelli e le polene, ma troverete anche tante armi antiche e mezzi d'assalto - o il carrugio che taglia in due il centro storico, con un'atmosfera da suk e tanti profumi di spezie, pesto e farinata. La gastronomia spezzina, infatti, compie il suo miracolo proprio con pesto, legumi e pesce povero: se per la farinata, il più classico dello street food, bastano i ceci, nella mesciua, la zuppa tipica locale, entrano altri legumi disponibili e i cereali, tra cui il farro della Lunigiana. Se è domenica (la prima e la terza di ogni mese) non perdete l'Orto in Piazza Brin, un tripudio di frutta e verdura a km zero; se poi cercate il punto di vista migliore sulla città, salite al Castello di San Giorgio: preparatevi, per questo, a calcare le caratteristiche scalinate che compongono la ragnatela che sale verso il Poggio.

Lerici e i suoi borghi

Profuma di mare il borgo di Lerici, dominato dal possente castello la cui pianta irregolare occupa il promontorio a picco sul mare. Edificato nel 1152, fu a lungo conteso tra Genova e Pisa al tempo delle Repubbliche Marinare; oggi ospita il Museo Paleontologico, imperdibile se siete appassionati di fossili e i minerali, qui provenienti dallo spezzino. Se volete capire fino in fondo perchè questo splendido golfo è dedicato ai Poeti, dovete spingervi fino a Fiascherino, a Tellaro e a San Terenzo, pittoresche frazioni di Lerici; vi soggiornarono a lungo e trassero ispirazione nomi illustri della letteratura e della poesia. Un luogo su tutti non va perso: è Villa Marigola, a San Terenzo, immersa in un parco di lecci; nella torretta che fa parte delle pertinenze, Sam Benelli compose il dramma La cena delle beffe. Non lontano, sfilate davanti a Casa Magni, sul lungomare: potrete così immaginarvi la presenza di Mary e Percy Shelley, lei scrittrice, lui poeta e filosofo, che qui dimorarono alcuni mesi in totale estraneità alle regole convenzionali. Poi spingetevi tra i carrugi tanto cari a Mario Soldati: strettissimi e colorati, profumano di zuppa alla lericina preparata con i datteri di mare.

Per chiudere in bellezza, prima di dire addio al golfo inerpicatevi da Lerici sulle stradine che scavalcano il promontorio di Montemarcello; poi scegliete dove attendere il tramonto.

Informazioni

www.prolocoportovenere.it

www.comune.laspezia.it

www.comune.lerici.sp.it

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