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Civita di Bagnoregio

A piedi nel “Paese che muore”

Siamo nel Lazio, in uno dei Borghi più belli d'Italia; un riconoscimento che la cittadina etrusca in provincia di Viterbo si merita a pieno titolo. Civita di Bagnoregio non solo è uno splendido borgo, è unico e ineguagliabile. Lasciate l'auto (lontana!) e scoprite perché.

Già il solo fatto che Civita si può raggiungere - e diciamo proprio "raggiungere", non girare - a piedi, basta a etichettare il borgo come unico. Se poi aggiungiamo che è abbarbicato su uno sperone tufaceo, affacciato su una vasta area costituita da calanchi, possiamo definirlo straordinario. Fondata oltre 2500 anni or sono dagli Etruschi, oggi Civita è abitata da una decina di persone e si è da tempo guadagnata l'appellativo di "paese che muore". Perché?

Il territorio

Siamo nell'antica Tuscia Romana, in uno degli angoli più suggestivi della Valle dei Calanchi, allungata tra il Lago di Bolsena e la vallata del Tevere. Una valle di grande bellezza, che ha avuto origine da fenomeni erosivi, ma martoriata nei tempi da gravi episodi franosi a causa del substrato argilloso del territorio. Civita, letteralmente, si abbassa, in un fenomeno lento ma graduale che ogni anno fa arretrare mediamente di 7 centimetri i bordi dei calanchi.

Andiamo a scoprire cosa c'è da visitare

Guardatela prima da poco lontano, dai punti panoramici di Bagnoregio, da cui obbligatoriamente giugnerete per arrivare al ponte di accesso: osservate Civita spiccare sui calanchi che si estendono a perdita d'occhio. Poi lasciate l'auto al parcheggio prima del ponte e accingetevi a percorrerlo (sono trecento metri in salita). Pregustate l'ingresso in un borgo che è davvero fuori dal tempo e, anche, fuori dal mondo.
Porta Santa Maria, l'unica di accesso a Civita, è affiancata da una chiesetta dedicata alla Madonna. È nota anche come Porta Cava perché fu tagliata nel tufo in epoca etrusca. Ai lati due leoni su bassorilievi reggono tra le zampe una testa umana, a ricordo della vittoriosa rivolta popolare degli abitanti contro la famiglia orvietana dei Monaldeschi.
Una volta dentro, curiosate tra le case medievali e cercate quella in cui naque San Bonaventura, sul cui sito è stata posta un'edicola; entrate nella chiesa di San Donato, la cui facciata rinascimentale spicca sulla piazza principale: all'interno potete ammirare un prezioso crocefisso ligneo quattrocentesco, "protagonista" del più sentito appuntamento religioso del paese, oltre a un affresco della scuola del Perugino.
Spingetevi, infine, alla rupe orientale di Civita, da cui potete ammirare lo spettacolo dei "ponticelli", cioè gli enormi muraglioni naturali in argilla opera del fenomeno erosivo che si perpetua da migliaia di anni.

Il Museo Geologico delle Frane

Ospitato all'interno di Palazzo Alemanni, nella piazza principale, è suddiviso in quattro sale dedicate appunto ai movimenti franosi che interessano la Valle dei Calanchi e, in particolare, il borgo di Civita. Si può inoltre ammirare una importante collezione di esemplari di molluschi e celenterati nella sezione paleontologica. Il museo è aperto da martedì a domenica in estate e da venerdì a domenica tra settembre e maggio. Sono possibili visite guidate al solo museo o al museo e al borgo, di cui vengono messi in evidenza gli aspetti geologici.

Eventi da vivere nel borgo

Si chiama "tonna" la corsa degli asini inscenata lungo una pista tonda nella piazza, in occasione delle festività della Madonna, a giugno e a settembre. Di origine antica, la corsa, che in realtà è una vera festa, ha come protagonista l'asino, ossia proprio l'unico mezzo di trasporto per lungo tempo utile e possibile.
La splendida cornice del borgo ospita un altro evento di rilievo: il Tuscia in Jazz Festival, si sposta a Civita il primo sabato di agosto per una lunga notte bianca tutta dedicata ai concerti jazz con musicisti di fama mondiale. Immancabile quanto suggestivo il presepe vivente che ogni anno durante il periodo natalizio, ricrea un'ambientazione unica dove il tempo sembra essersi fermato a oltre duemila anni fa...

Per chi viaggia in camper
Aree di sosta
in Piazzale dei Bersaglieri, accanto al supermercato
A pagamento.
Servizi: illuminazione, apertura annuale

Informazioni

Pro Loco
Tel. 0761.78.08.33

Comune di Bagnoregio
comune.bagnoregio.vt.it

Museo delle Frane
Tel. 328.66.57.205

Come arrivare

Dall'uscita Orvieto dell'autostrada A1, imboccare la SS71 in direzione Lago di Bolsena, fino a incontrare le indicazioni per Bagnoregio, poi Civita.

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