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In camper ad Aquileia

Un itinerario fra i tesori della città di Aquileia, tra resti archeologici, una splendida basilica bizantina e un battistero.

Tra la Laguna di Venezia e quella di Grado, Aquileia non fu solo città di confine ma metropoli di cultura e porto sviluppatissimo.

Un weekend in camper sull'Alto Adriatico consente di visitare una delle più antiche città del Friuli Venezia Giulia, Aquileia.

Quando i romani si resero conto della necessità di una realtà urbana che fosse un baluardo contro le infiltrazioni barbare e allo stesso tempo un punto di partenza per spedizioni e conquiste militari, la piana a ridosso della laguna della odierna Grado parve agli strateghi imperiali un ottimo luogo.

Aquileia fu fondata come colonia militare nel 181 a.C. dove già esistevano dei villaggi collegati al resto della pianura da direttrici viarie minori. L'efficienza stradale imperiale non esitò a trasformarle in vie facilmente utilizzabili sia per scopi militari che commerciali. I raccordi principali avvennero sull'asse est-ovest in direzione di Mediolanum e delle strade per Roma, mentre in direzione del nord un'altra via puntava ai confini estremi dell'impero.

La vicinanza al mare favorì lo scambio con il sistema della navigazione, tanto che il porto di Aquileia ebbe presto fama di uno tra i meglio attrezzati della penisola, con soluzioni all'avanguardia in grado di tenere conto dell'effetto delle maree, particolarmente marcato in questo tratto di Adriatico.

La concomitanza del polo militare, commerciale e culturale non tardò a richiamare popolazione, tanto che la città arrivò a contare al suo apice 200.000 abitanti. Il suo palazzo fu tra i meglio frequentati, sia per la presenza di imperatori che per gli uomini di cultura che fecero meritare alla città il titolo di "dotta".

Tanto sviluppo si riflesse in una straordinaria attività edilizia, che oggi si manifesta a sua volta in una ricchezza archeologica che trova eguali solo in Roma. Non c'é campo coltivato che non presenti ai suoi fianchi cumuli di materiale lapideo, probabilmente di strade o case.

Se moltissimo è quello che gli archeologi sospettano trovarsi ancora sepolto, grandiosa è l'entità dei ritrovamenti e di quanto è rimasto alla luce del sole.

Appena entrati nel centro abitato colpiscono i resti del foro e la bellezza della basilica, ma basta parcheggiare il camper nella centralissima area di sosta comunale per iniziare un'esplorazione che ha molto del salto a ritroso nel tempo.

La basilica patriarcale fu il primo edificio di culto cristiano, fondata nel 313. La forma attuale è quella consacrata nel 1031, ma la bellezza dei mosaici trasmette al meglio il livello di raffinatezza che l'originario spazio probabilmente offriva. Da non perdere lo straordinario pavimento a mosaico risalente all'inizio del IV secolo, caratterizzato da uno stile naturalistico di derivazione ellenica che già nel resto d'Italia andava scomparendo a quell'epoca a favore di una maggior stilizzazione. Si notano, in particolare, il pesce che simboleggia Cristo, o la tartaruga, che evoca il peccato.

L'attiguo battistero e l'area del porto alle spalle del tempio (basta costeggiare il complesso monumentale tenendo la torre campanaria a destra e superando un cancello) dimostrano quanto grande e potente dovesse essere la città prima che la calata degli Unni costringesse gli abitanti all'abbandono.

Il porto consentiva l'approdo dei più grandi vascelli imperiali, mentre l'accesso ai magazzini era reso possibile da un duplice ordine di banchine a seconda dell'altezza delle maree. Percorrendo il viale si giunge al foro, il cui colonnato ci rivela le proporzioni che caratterizzavano il grande spazio, circondato da portici con botteghe, sale pubbliche e archivi.

Dalla parte opposta del paese, il sepolcreto offre un'idea precisa di come i romani onorassero i propri defunti: cinque are con le relative tombe si succedono in un raffinato spazio di tranquillità.

La maggior parte del materiale rinvenuto ad Aquileia è conservato nel Museo Archeologico. Il pezzo forte è rappresentato dai resti della grande nave romana, ma il cortile porticato e i tre piani espositivi sono ricchissimi di spunti per comprendere la vita quotidiana dei romani.

Per chi viaggia in camper
È presente un'area comunale attrezzata sosta camperweb nel parcheggio di Via Grandi all'ingresso lato Grado sulla SS352, vicino alla Basilica. Non mancano, inoltre, i parcheggi piuttosto ampi e e di norma nessuno disturba i camperisti.
Per chi preferisce il campeggio:
Camping Aquileia
Via Gemina 10
Aquileia (UD)
Tel. 0431.91.042
www.campingaquileia.it

Informazioni

  • IAT Aquileia
    Tel. 0431.91.94.91
  • Basilica di Aquileia
    Piazza Capitolo
    Aquileia (UD)
    Tel. 0431.91.971- 91.067
  • Museo Archeologico
    Via Roma 1
    Aquileia (UD)
    Tel. 0431.91.016/91.035

Come arrivare

Aquileia si raggiunge in atuo seguendo l'autostrada A4 Milano-Venezia-Trieste fino all'uscita Palmanova, quindi seguire per Cervignano ed aggirare il borgo per la circonvallazione raggiungendo Aquileia.

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