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Weekend a Bologna

Itinerari (e misteri) nel cuore della città

"Amo Bologna perché è bella" diceva Carducci. Bella con le sue torri e i suoi palazzi, le sue piazze e le sue chiese, i suoi portici e i suoi canali. Bella di giorno con i suoi mattoni rossi. E di sera, con luci di San Luca che brillano in lontananza

Bologna offre moltissimi percorsi per farsi scoprire in un solo weekend, anche se il tempo non dovesse essere favorevole, viste le decine e decine di chilometri di portici, sotto i quali passeggiare serenamente anche in una giornata piovosa. Tutti, o quasi, partono dalla centralissima Piazza Maggiore, che è anche la piazza più importante della città. È qui che sorge l'immensa (per dimensioni) basilica di San Petronio che, con i suoi 132 metri di lunghezza e 66 di larghezza, è addirittura la quarta chiesa più grande d'Italia. Ed è sempre qui che affacciano alcuni dei più gloriosi edifici del centro storico: Palazzo dei Notai, Palazzo d'Accursio (o comunale), Palazzo del Podestà e Palazzo dei Banchi. Bastano infine pochi passi per raggiungere l'altrettanto famosa e vivace Piazza del Nettuno. Dove sorge la celeberrima Fontana del Nettuno (che qui tutti chiamano al Żigànt, "il Gigante").

La misteriosa città sotterranea

Ma cosa ci fa Nettuno a Bologna, città priva di sbocchi sul mare, troppo lontana dal Po e dai suoi principali affluenti? La risposta arriva dagli itinerari della Bologna sotterranea. Un intrico di percorsi che riconducono all'epoca medievale, quando una fitta rete di canali (oggi interrati) attraversava il centro storico come in una piccola Venezia, alimentando le attività manifatturiere e commerciali e soprattutto i mulini da seta (ricostruiti oggi al Museo del Patrimonio Industriale, via della Beverara 123). Ci si può fare un'idea molto precisa del loro impressionante sviluppo percorrendo i luoghi più significativi del cosiddetto "sistema acque cittadino". Un itinerario che, proprio a partire dalla Fontana di Nettuno, arriva fino alla periferia passando dal Ghetto ebraico, dal torrente Aposa, unico corso d'acqua naturale della città lungo il quale si formò il primo nucleo cittadino, da Via Zamboni e Via Indipendenza. Luoghi e percorsi che rappresentano la Bologna di oggi (basti pensare che Via Indipendenza è la grande arteria dello shopping cittadino) celando resti di antichi muri di sostegno, ponti, chiuse, sbarramenti. Quella città antica e laboriosa, insomma, che ne costituisce le fondamenta.

La storica città turrita

Alla città sotterranea fa da contraltare una città in superficie, anzi tutta in verticale. È la Bologna delle Due Torri, quella degli Asinelli e la Garisenda. Entrambe si trovano in Piazza di Porta Ravegnana, lì dove l'antica via Emilia entrava in città. La Torre degli Asinelli, con i suoi 97,2 metri di altezza, è la più alta della città, e anche la torre pendente più alta d'Italia. Scaliamo i 498 gradini che ne raggiungono la sommità, per ammirare dall'alto Bologna e i suoi dintorni (i celeberrimi Colli bolognesi) fino a catturare, data la giornata limpida, il luccichio dell'Adriatico. Vicino osserviamo anche la Torre Garisenda che, a causa di un crollo, misura "solo" 48 metri! Pensare che nel medioevo le torri di Bologna dovevano essere un centinaio. Oggi ne restano circa 20.

La famosa città dotta

Alle spalle della Garisenda si apre la porticata Via Zamboni, parte di quell'itinerario che si snoda per 53 chilometri lungo i portici del centro storico. Cuore della città universitaria, su Via Zamboni scopriamo gli ingressi di dipartimenti universitari e di prestigiosi musei. Su Via Belle Arti raggiungiamo la Pinacoteca Nazionale, all'interno della quale rimaniamo a bocca aperta davanti alle opere di Guercino, Giotto e Raffaello, tra gli altri. Poi scendiamo su Via Santo Stefano per arrivare nella rilassata atmosfera dell'omonima piazza, sempre colma di studenti che scambiano due chiacchiere sotto i portici e abbellita dalla basilica benedettina.

La buongustaia città grassa

Approfittiamo della pausa relax per dar finalmente sfogo anche alla gola. Bologna è definita non a caso "la grassa" per la quantità e la qualità dei suoi prodotti e dei suoi piatti: tortellini, lasagne, tagliatelle al ragù, fritto misto, mortadella... una tradizione così radicata da dare ai piatti l'aggettivazione "alla Bolognese". Che l'abbuffata abbia inizio!

Il portico più lungo

Per smaltire non c'è niente di meglio della camminata (un'ora circa) fino al Santuario della Madonna di San Luca, che svetta su uno dei colli a Sud di Bologna. Andarci a piedi è d'obbligo, perché solo così si può vivere l'emozione unica di passeggiare sotto il portico di San Luca, il più lungo del mondo con i suoi 3,5 km e più di sviluppo e le sue 666 arcate! Un vero record!

Informazioni

www.bolognawelcome.com

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