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In bicicletta da Classe a Cervia

Pedalata nel verde al cospetto del mare

L'itinerario sulle due ruote si snoda tra capolavori dell'arte sacra e isole di verde che conservano ecosistemi legati alle terre di mezzo, tra il Delta del Po e il Mare Adriatico.

Solitaria in mezzo alla campagna, la Basilica di Sant'Apollinare in Classe si trova a soli 5 chilometri dal centro di Ravenna. L'Adriatico, che un tempo le arrivava vicino, oggi l'accarezza con una leggera brezza che sopraggiunge da oriente avvolgendola d'intensi profumi d'oltremare.

Il campanile, alto e robusto (sfiora i 37,5 m di altezza), risale alla fine del X secolo ed è reso snello ed elegante dalla successione di feritoie, monofore, bifore e trifore che salgono verso il cielo sorrette da candide colonnine con capitelli a stampella.

I mosaici di Sant'Apollinare

Una volta superato il nartece ci si trova al cospetto dell'ampia navata centrale, lungo la quale si allineano due file di grandiose colonne marmoree, sovrapposte a basi dadiformi e sormontate da capitelli decorati con foglie d'acanto mosse dal vento.

Su entrambi i lati si trovano preziosi sarcofagi databili tra il V e l'VIII secolo, ma la più bella apparizione la fanno i mosaici dell'arco trionfale e della conca absidale, un autentico tripudio di smeraldi e ori incastonati a raffigurare Cristo benedicente fra i simboli degli evangelisti.

Nel catino, in alto, la rappresentazione simbolica della Trasfigurazione di Cristo, e sotto, da una fantasiosa valle verde traboccante di fiori, alberi e uccelli, si innalza la figura di Sant'Apollinare orante tra dodici pecorelle. Difficile trovare altrove un'opera iconografica altrettanto spettacolare e luminosa: è anche per questo che i mosaici di Sant'Apollinare in Classe sono stati dichiarati Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO.

L'area archeologica

Se si proviene da Ravenna, prima di arrivare alla splendida basilica non ci si può esimere dal visitare il centro didattico dell'area archeologica di Classe: il porto che qui sorgeva tra il V-VI secolo era un centro abitato multietnico, dove confluivano genti provenienti dai quattro angoli dell'impero.

Oltre al latino, si parlavano il greco e numerosi dialetti, e si mescolavano usanze, religioni e modi di vivere. Attualmente la zona degli scavi è inaccessibile a causa dei lavori di risistemazione, ma negli spazi espositivi del centro si possono osservare materiali di pregio rinvenuti in due magazzini dell'antico porto e in altri edifici.

La Pineta di Classe

Dalla basilica ci si può spostare in bici su ciclabile o ancora in auto per raggiungere, dopo circa 3 chilometri, la località Fosso Ghiaia. Da qui, l'accesso in bici alla pineta di Classe è più agevole, ed è inoltre possibile usufruire di uno spiazzo per parcheggiare.

Luogo di reminiscenze letterarie – è citata da Dante nel Purgatorio al canto XXVIII, e da Boccaccio nella novella VIII della Quinta giornata del Decameron – la pineta è l'ultima testimonianza del grande bosco che un tempo ricopriva il litorale ravennate con lecci, carpini e arbusti mediterranei.

Verso la foce del Bevano

Si può decidere di attraversarla o di percorrere la strada sterrata che, a sinistra, ne segue il perimetro fino ad affiancarsi al corso del fiume Bevano, punteggiato dai caratteristici capanni da pesca. Nelle immediate vicinanze si può fare una sosta al Centro Visite Cubo Magico Bevanella.

In breve si può raggiungere la foce, che si caratterizza per i pronunciati meandri, alcuni tratti parzialmente allagati e la spiaggia. Lungo il percorso si attraversano ambienti interessanti come l'Oasi dell'Ortazzo e dell'Ortazzino, osservabili dall'alto anche grazie alla presenza di una torretta.

La Riserva Naturale delle Saline di Cervia

Più a sud, si trova la Riserva Naturale delle Saline di Cervia, raggiungibile anche in bici attraverso la Pineta di Classe, lungo i lidi e la Pineta di Cervia. Qui si scopre un'oasi naturalistica estesa su 827 ettari e caratterizzata da flora e fauna tipiche di zone ad alta salinità.

Cervia è infatti da sempre legata alla produzione del sale: a pochi metri dalla costa, la cittadina che oggi è una delle più frequentate e attrezzate mete balneari della Riviera Romagnola, sorgeva in mezzo a valli adatte a imbrigliare l'acqua salata del mare. A sud del Parco Regionale del Delta del Po, la Salina di Cervia è stata riconosciuta dalla Convenzione di Ramsar quale Zona Umida di importanza internazionale per il suo elevato valore naturalistico e paesaggistico.

L'ambiente è popolato da specie rare come fenicotteri, cavalieri d'Italia, avocette e numerose altre specie protette. Il Centro Visite è il luogo di partenza per le escursioni guidate alla salina, durante le quali si affrontano i temi storici ed economici legati alla produzione del sale.

Per chi viaggia in camper
I camperisti hanno a disposizione, alle spalle della Basilica di Sant'Apollinare in Classe, un grande parcheggio dove possono posteggiare insieme alle auto e ai bus.
Servizi: acqua, pozzetto, illuminazione

Informazioni

Come arrivare

Per raggiungere la Basilica di Sant'Apollinare in auto si segue l'A14 da Bologna. Giunti a Ravenna, si continua per la località Classe, 5 km a sud.
Per chi vuole spostarsi con i mezzi pubblici, dalla stazione di Ravenna partono gli autobus della linea urbana 4.

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