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Gita nel Parco del Monte Moria

Fine settimana tra natura e sport

A sud del confine lombardo, in territorio piacentino, si schiude uno dei numerosi parchi che punteggiano l'Emilia Romagna. Una passeggiata, ideale in qualsiasi stagione, a stretto contatto con i rumori e i profumi della natura.

Il parco

La scena si apre circa 50 chilometri a Sud di Piacenza, nei 1000 ettari compresi tra Lugagnano Val d'Arda e Morfasso, nel Parco Provinciale del Monte Moria. Oltre i versanti settentrionali del Monte Croce dei Segni, privati ed enti locali salvaguardano il patrimonio boschivo del­l'Ap­pennino Emiliano. La neve nasconde faggi, conifere e praterie, e poi ancora esemplari di pino silvestre e nocciolo che, nella bella stagione, si alternano alle note di colore di ginepri e ginestre. Il sottobosco è ricco di funghi e specie erboree come gigli, muschi, felci ed erba fragolina, vigilati da poiane, cinghiali, tassi, volpi e scoiattoli, abitanti silenziosi di quest'area protetta.
Percorsi cicloturistici ed e­scur­sionistici si prestano a chi vuole conciliare natura e sport, snodandosi tra i pa­esi e le frazioni sparse sulla superficie del parco e lungo le propaggini del Monte Croce dei Segni. Tutt'intorno si aprono panorami incredibili come quelli disegnati dal Lago di Mi­gnano, creato da uno sbarramento artificiale del Tor­rente Arda. Nel cuore della riserva, il Ri­fugio del Parco - denominazione quanto mai calzante - con i suoi 25 posti letto, accoglie infine i turisti, che qui possono ritemprarsi e sostare a metà passeggiata.

L'itinerario

È proprio nei pressi di questa struttura che ha inizio il nostro itinerario. Un dislivello di un centinaio di metri si prospetta lungo circa 3 chilometri di percorso e ci conduce fino alla cima della Croce dei Segni (1073 m): dal rifugio (974 m) imbocchiamo la strada asfaltata, svoltiamo a sinistra seguendo la segnaletica CAI e continuiamo sul sentiero n. 913. Dopo un primo tratto in salita manteniamo la sinistra, fino a incrociare il tracciato n. 919; sorpassata la deviazione che porta all'anello piccolo, pieghiamo lungo il segnavia n. 901 che, un po' in pendenza, conduce fino alla meta.
Qui, dopo aver attraversato giovani conifere piantumate negli anni '50-'60, la vista si perde sul magnifico panorama caratterizzato dai profili di alcune cime dell'Appennino E­mi­liano: il Monte Cornetto (963 m) a Nord-Ovest, che domina la Val Chero, e il Monte Cogne (920 m), che si av­vista a Nord-Est. Al rifugio si fa ritorno avanzando in discesa, fino al raccordo con l'anello piccolo o tornando lungo la via di andata, facendo attenzione, questa volta, a mantenersi sempre sulla destra. Per i meno allenati, consigliamo di intraprendere il percorso breve (meno di 2 km), svoltando alla deviazione per il sen­tiero n. 919a.

Municipium romano

Per chi volesse combinare la natura con il fascino dell'archeologia, a ridosso del Parco di Monte Moria si schiude inoltre un tesoro storico di inestimabile valore: Velleia (o Ve­leia, come da antiche trascrizioni) è una piccola città annoverata tra le più importanti zone archeologiche del­l'E­milia Romagna. Città romana sviluppatasi grazie al fatto di sorgere sia lungo le vie del sale che in una conca ricca di acque termali, fu scoperta nel 1747 grazie al ritrovamento della bronzea tabula alimentaria traianea. L'area - che è distribuita su una serie di terrazzi e sottoposta a continue campagne di scavo - ha celato per secoli le terme, il foro con l'a­dia­cente basilica e le vecchie abitazioni di epoca giulio-claudia. Sul lato occidentale dell'edificio di culto, all'interno di quella che un tempo era la palazzina della Direzione, è stato allestito, nel 1975, un Anti­qua­rium, che si propone di raccontare la storia della cittadina attraverso materiale architettonico, sculture, strumenti, iscrizioni e corredi funebri. 

  • SCHEDA TECNICA
  • Partenza 
  • Rifugio del Parco (973 m)
  • Arrivo 
  • Croce dei Segni (1073 m)
  • Dislivello 
  • 100 m circa in salita 
  • Durata 
  • 2 ore 
  • Difficoltà 
  • Media

Informazioni

Consorzio per la tutela e la valorizzazione
del Parco del Monte Moria
Morfasso (PC)
Tel. 0523.90.82.09
www.parcomontemoria.it

Rifugio del Parco
Tel. 0523.90.90.19

Come arrivare

Imboccare l'autostrada A1 per Bo­lo­gna e uscire a Fio­renzuola. Continuare seguendo le indicazioni che conducono a Ca­stel­­l'Ar­quato-Lugagnano Val d'Ar­­­d­­a-Parco Provinciale. L'area protetta è raggiungibile anche dal comune di Mor­fasso, proseguendo lungo la strada che raggiunge Mona­stero-Parco Provinciale.

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