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Al Castello di Gropparello

Un tuffo nel Medioevo

Il castello di Gropparello dalla sua posizione inaccessibile domina le colline piacentine e guarda alla pianura. Vi aspetta per scoprire tra le sale i suoi tanti misteri ma anche per una passeggiata rilassante nel roseto o tra i boschi e l’orrido che lo proteggono…

Conosciuto un tempo come "Rocca di Cagnano", il castello fu edificato sulle rovine di un antico castrum romano e ospitò, probabilmente, anche un insediamento celtico successivamente fortificato. Si tratta di un vero e proprio baluardo medievale costruito a difesa della via di accesso alla valle, inaccessibile per la sua posizione dominante e ricco di fascino e mistero.

Dove si trova il castello?

Sulle prime colline alle spalle di Piacenza, il castello di Gropparello domina un territorio verde e selvaggio e regala a chi lo raggiunge grandi scorci panoramici. Il picco roccioso su cui è costruito domina un orrido di grande interesse geologico e paesaggistico circondato dai boschi. Le eleganti sale con gli enormi camini, le grandi finestre affacciate sul precipizio e gli immancabili fantasmi vi porteranno indietro nel tempo fino a rivivere le atmosfere medievali.

Un pò di storia

Le prime notizie del castello risalgono all'anno 810, in cui fu stipulato l'atto con cui l'imperatore Carlo Magno concesse il luogo in feudo al vescovo di Piacenza, Giuliano II. Si ritiene che la fortificazione di epoca carolingia sia stata edificata su una primitiva fortificazione romana, forse una semplice torre di guardia o un "castrum" del III-II secolo A.C. All'epoca delle lotte tra Guelfi e Ghibellini il castello, in mano alla parte guelfa, venne più volte attaccato dalle forze ghibelline; agli inizi del '300 Gropparello apparteneva alla potente famiglia guelfa dei Fulgosio, probabilmente per lascito dell'allora vescovo di Piacenza, Filippo Fulgosio.Nel 1599 Ranuccio I Farnese, signore di Parma e Piacenza, rientrato in possesso del feudo di Gropparello, investì con il titolo ereditario di “conte di Gropparello” Marcantonio Anguissola, capostipite della dinastia che abitò il maniero fino al 1848, quando alla morte di Gaetano Anguissola, si estinse il ramo della famiglia. Il maniero, messo in vendita insieme ad altre proprietà, attraversò un periodo di grande decadenza in cui venne utilizzato anche come edificio rurale. Acquistato nel 1869 dal conte Ludovico Marazzani Visconti Terzi, (appartenente a un ramo della famiglia proprietaria di Grazzano Visconti), fu interamente restaurato dal noto architetto Camillo Guidotti. Nel corso del ‘900 il castello passò più volte di mano e, dopo un lungo periodo di abbandono, nel 1974, venne acquistato dagli attuali proprietari che lo abitano promuovendovi però anche numerose iniziative affinché questo edificio così importante possa continuare a vivere.

Curiosità tra le sale

La sala delle Armi è la più grande del palazzo più antico del Castello di Gropparello e fu utilizzata il passato come Sala delle Feste o dell'amministrazione della giustizia. Lunga 12 metri, larga e alta 7,5 vanta una proporzione pressoché perfetta. Entrando nella sala dal lato più lungo si viene investiti dalla luce e si ha quasi la sensazione di camminare tra i raggi del sole. I colori della sala, dal tortora al terra di Siena, il grande camino monumentale e le coppelle d'oro zecchino che decorano il soffitto a cassettoni, aumentano la sensazione di essere in una fiaba fuori dal tempo. Un altro spazio da non perdere è la suggestiva sala scavata nella roccia, un tempo utilizzata come dispensa, con tanto di ghiacciaia per tenere in fresco le vivande.

Il fantasma

Inutile dire che, come in tutti i castelli che si rispettano, anche Gropparello ha le sue leggende e i suoi misteri: passaggi segreti, stanze murate, perfino un “pozzo del taglio", uno di quei diabolici trabocchetti costituiti da pozzi con lame acuminate infisse nelle pareti, dove venivano gettati gli sventurati o gli acerrimi nemici che il signore voleva "far sparire"…
Certamente esistevano delle prigioni raggiungibili solo attraverso stretti cunicoli, probabilmente sotto il corpo destinato alla guarnigione (non visitabili per motivi di sicurezza) e, naturalmente il maniero è abitato da un fantasma.
A vagare tra le mura del castello sembra sia l'infelice Rosania Fulgosio, forse murata viva dal marito, Pietrone da Cagnano, per averlo tradito durante una sua assenza per una campagna militare. Proprio nel mentre, il castello viene assediato dalle milizie del giovane Lancillotto Anguissola, antico amore di Rosania, contrastato però dalla famiglia di lei. Dopo una strenua difesa il castello cade e mentre il giovane condottiero minacce severe ritorsioni, la giovane si getta ai suoi piedi intercedendo per la vita dei vinti; in un gioco di sguardi i due ragazzi si riconoscono e l’antico amore si ridesta; e proprio quella notte Rosania viene meno ai suoi doveri di sposa. Pietrone informato del tradimento della moglie, progetta la sua terribile vendetta e, con il pretesto di costruirsi un nascondiglio sicuro in caso di pericolo, fa scavare un antro nella roccia sotto le fondamenta del castello e una notte, addormenta con un vino drogato la giovane moglie e ve la rinchiude murando e nascondendo l’ingresso di questa "camera maledetta”.
Dopo questa orribile morte, lo spirito della fanciulla continua a vagare e si manifesta in talune notti con strazianti lamenti e gemiti ma pare sia apparsa minuta e con i capelli raccolti e una veste bianca tra e stanza e i corridoi del castello.

L’orto botanico

Attorno alle mura del castello si conserva un percorso suggestivo nato come camminamento di ronda dei soldati. Nel 1800, col gusto romantico per il Medioevo misterioso e per la natura selvaggia, questo itinerario venne trasformato in una sorta di percorso interiore le cui guide spirituali sono alberi e fiori. In questo periodo vennero seminate molte piante medicinali che si aggiunsero a quelle già esistenti, formando un orto botanico spontaneo molto particolare e certamente suggestivo. La strada si inoltra nel bosco a nord, nella parte buia costeggiata dalla parete rocciosa…

Il Museo della Rosa Nascente

Un luogo magico, dove le rose canine e le orchidee selvatiche vivono dall’epoca delle Fate. Il Museo della Rosa Nascente è distribuito nell’intera area occupata dal parco del Castello e conta ben 17 roseti ma ne fanno parte anche quelli presenti nel cortile d'onore all’interno delle mura medievali e quelli recentemente impiantati nel Labirinto Magico del Museo. Nel parco della masseria, vicino al padiglione delle rose, un piccolo cancello in legno porta in una zona percorsa da un sentiero di ghiaia bianca, che scende quasi fino al torrente, costeggiato sui lati da prato selvaggio, dove vivono e fioriscono rose canine spontanee e orchidee selvagge. Qui sono state piantate 200 rose e qui attraverso il linguaggio meraviglioso delle rose indagheremo sui misteri di cui, da sempre, questo fiore è messaggero.

 Orari e prezzi

Tutti i giorni su prenotazione visite guidate al castello alle ore 11.30 e alle 15.00
costo del biglietto € 10 a persona

Gennaio, febbraio e dicembre:
tutti i giorni visita alle 11.30 prenotazione obbligatoria
da marzo a novembre visita alle 11.30 e 15.30 prenotazione obbligatoria.

Domenica e festivi
Castello: biglietteria dalle 10 alle 18.30 con orario legale (17 con orario
solare).
Parco delle Fiabe: biglietteria dalle 10 alle 17.30 in primavera/estate (15
con orario solare). Solo domenica e festivi
Attività a rotazione della durata di 3 ore, con inizio ogni 30 minuti circa.
Visite guidate al Castello e alle Gole del Vezzeno e al Museo della Rosa nascente.

Attività didattica per scuole.
Per i gruppi la prenotazione sempre obbligatoria.

Biglietto
Visita al castello nei giorni infrasettimanli non festivi: Euro 10
Domenica e  festivi
Adulti:
Castello Euro 7,50, Parco delle Fiabe Euro 17; Biglietto Unico Euro 18,50.
Bambini:
dai 3 ai 12 anni Castello Euro 6; Parco delle Fiabe Euro 15; Biglietto Unico Euro 15;
Ridotto Card del Ducato: Euro 6,50.
Gole del Vezzeno e Museo della Rosa Nascente (solo su prenotazione) : Euro 10

 

Informazioni

Castello di Gropparello
Via Roma 82/1
Gropparello (PC)
Tel. 0523.85.58.14
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.castellodigropparello.it

Come arrivare

Percorrere l'autostrada A1 fino all'uscita Piacenza Sud; da qui proseguire sulla SP10, trangenziale di Piacenza, e successivamente sulla SP6, fino a raggiugnere Gropparello, meta del nostro itinerario.

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