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Una visita ad Aliano

A passeggio nel borgo lucano dove le case hanno gli occhi

Benvenuti nel paese costruito sui calanchi della Val d'Agri, dove lo scrittore Carlo Levi trascorse il confino e dove occhieggiano enigmatiche case dal volto quasi "umano"

È davvero difficile resistere alla forza d'attrazione che questo luogo esercita fin da quando lo si scorge in lontananza: un manipolo di case raggruppate su una cresta di roccia fra il corso dell'Agri e del Sauro, nel cuore dell'Appennino lucano. È difficile perché Aliano è un paese-presepe con millenni di storia alle spalle, come testimonia la scoperta di una necropoli del VI secolo avanti Cristo. Ha tradizioni agricole radicatissime, e infatti è circondata da piantagioni di ulivo, pescheti e agrumeti, i famosi "Giardini di Aliano". E vanta un privilegio culturale unico per la Basilicata: aver ospitato lo scrittore e pittore Carlo Levi, qui confinato dal regime fascista tra il 1935-36, a cui Aliano ha dedicato un Museo storico e un Parco letterario.

SULLE TRACCE DI CARLO LEVI

Appassionato di pittura, Levi esaltò la bellezza selvaggia di questa terra, la terra dei calanchi, colline erose dai torrenti e dal vento fino a formare qua e là coni di pietra bianca. Da scrittore, nel romanzo Cristo si è fermato ad Eboli (diventato anche un film di cui ad Aliano si può visitare parte del set cinematografico) diede voce alla società contadina più povera del Sud Italia. La casa di Carlo Levi esiste ancora, e la potete visitare: è intonacata di bianco con un terrazzo sul tetto, ed è situata nel cuore del centro storico. L'interno è volutamente spoglio, come quando Levi ci viveva, ed entrando il "vuoto" che avvolgeva lo scrittore/pittore vi catturerà facilmente. Ma subito ve lo si immaginerete fra i colori della sua tavolozza, a stupirsi davanti a panorami ogni volta diversi a seconda dell'ora del giorno. E all'improvviso vi sentirete ispirati e poetici. Nei locali sottostanti, che erano un tempo adibiti a frantoio, potrete invece calarvi nella vita di una volta tra antichi ferri da stiro, utensili per cucinare, attrezzi per la campagna e per la filatura della lana, nell'allestimento del Museo della Civiltà contadina. Poco più avanti, si trova anche il Museo storico Carlo Levi, che custodisce lettere, documenti, disegni e manoscritti dello scrittore.

IL BORGO ANTICO, DOVE LE CASE HANNO GLI OCCHI

Ricca di suggestione è anche la Chiesa Madre, dedicata a San Luigi Gonzaga e custode di preziose tele di origine bizantina. Ma a spasso per la parte più antica del paese, denominata appunto il "borgo antico", verrete forse più facilmente rapiti dalla tipicità tutta "alianese" delle case costruite con mattoni crudi di argilla e dalle facciate davvero insolite: quello che vi sembrerà di osservare infatti (o da cui vi sembrerà d'essere osservati) non sarà un edificio ma il volto enigmatico di un gigante, con un lungo e dritto naso (dato dall'alta e stretta canna fumaria che sbucava su un ballatoio ed era spesso adibita a forno) e minuscoli occhi interrogativi (le finestrelle poste ai lati). La cultura popolare ha fantasticato molto su queste caratteristiche, riconoscendo alle abitazioni delle espressioni quasi "umane", che comunicano ora curiosità, ora tristezza... un tratto davvero unico per l'architettura di questo piccolo borgo arroccato sui calanchi.

I LUOGHI DEL PARCO LETTERARIO

Case e stradine, paesaggi e campagne, ma anche eventi legati al folclore e alla gastronomia locale (fatta di pesche e agrumi, olio d'oliva, formaggi, verdure e legumi) contribuiscono poi tutti a creare i tanti livelli di fruizione del Parco letterario Carlo Levi, pensato anche per enfatizzare la bellezza e l'importanza dei luoghi che lo scrittore ha amato e in cui, alla sua morte, ha voluto essere sepolto. Se per esempio volete scoprire anche il lato più primitivo della pastorizia che da sempre alimenta l'economia del piccolo borgo lucano, uno dei percorsi consigliati è senz'altro quello che arriva alle Grotte di Aliano, scavate nella roccia e utilizzate ancora oggi per la vinificazione e il ricovero degli animali. Ogni luogo del parco, che comprende anche la casa dell'autore e il Museo della Civiltà contadina, la sua tomba e la Pinacoteca, è opportunamente segnalato da adeguata cartellonistica, ma sono possibili anche visite guidate.

 

Informazioni

www.comune.aliano.mt.it

www.aliano.it

www.parcolevi.it

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