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In camper tra le murge della Basilicata

Weekend lungo tra i borghi della Basilicata

Poco conosciuta e molto bella. Ampi spazi e persone che porterete nel cuore. Una manciata di giorni sono un buon inizio per fare un giro in camper partendo dall'immancabile Matera, uno spettacolo che potrete ammirare anche durante la cena dai finestrini del vostro camper, scusate se è poco! E poi i borghi: le case bianche di Pisticci, quelle con il naso di Aliano o solitarie di Craco. E ancora, natura dalle montagne al mare, per chiudere il giro in relax.

Tutto inizia da Matera

Matera, città dei Sassi e della cultura, sorge a una quarantina di chilometri dalla costa ionica, sull'altopiano delle Murge, tra cave di tufo calcareo e gravine, burroni tagliati nella roccia e percorsi sul fondo da piccoli corsi d'acqua. La città è composta da due nuclei: a ovest, in piano, si estende la parte più moderna, mentre a est, sull'orlo della gravina, si concentrano i Sassi: Barisiano a nord e Caveoso a sud. L'itinerario, pedonale, può partire da piazza Pascoli, una delle più panoramiche sui Sassi, e da palazzo Lanfranchi, dove si trova il Museo nazionale d'arte medievale e moderna, oltre che il Centro "Carlo Levi".
Ci si dirige verso il centro lungo via Ridola, sulla quale si affacciano il Museo archeologico nazionale e le chiese di Santa Chiara e del Purgatorio; si sbuca su piazza San Francesco, con l'omonima chiesa e, svoltando a destra, si arriva in piazza Sedile, storico accesso ai Sassi e al Duomo duecentesco, imponente edificio in pietra in stile romanico-pugliese. Si torna a ritroso raggiungendo quindi piazza Vittorio Veneto, con l'ex convento dell'Annunziata e le chiese di San Domenico e della Mater Domini. La piazza, luogo di ritrovo e di passeggio, consente l'accesso al fondaco di Mezzo, l'antico mercato cittadino che fu interrato a fine Ottocento. Si sale verso il Sasso Barisiano, incontrando la chiesa rupestre di San Pietro Barisiano e il monastero di Sant'Agostino. Su via D'Addozio si trova il palazzotto del Casale, preceduto dalla torre Matellana, resto dell'antica cinta muraria. Si prosegue lungo via Madonna delle Virtù, dove tre scalette sulla destra danno accesso alle chiese rupestri della Madonna delle Virtù e di San Nicola dei Greci.
Sul limite del bordo della gravina, nel Sasso Caveoso, la chiesa di San Pietro Caveoso, costruita nel XVII secolo, è l'unica che non sia stata scolpita nel tufo. Su un enorme masso – il monte Errone – si trova la chiesa di Santa Maria dell'Idris, in parte incavata nella roccia e in parte ricostruita dopo il crollo della volta nel XVI secolo, mentre attraverso un corridoio si passa alla chiesa di San Giovanni in Monterrone, che in origine era un battistero. Si ridiscende infine su piazza Pascoli, chiudendo l'itinerario.
Dalla città, uscendo con il camper su via Nazionale e imboccando la SS7 Appia, si può raggiungere il belvedere di Murgia Timone, nel cuore del Parco archeologico, storico e naturale delle Chiese Rupestri del Materano. Il panorama da qui è straordinario, sia sulla gravina sia sulla fronteggiante Matera. La passeggiata può proseguire a piedi con la visita al villaggio neolitico di Murgia Timone, dove esplorare le tombe monumentali sotterranee a doppio circolo dell'età del Bronzo Medio, e alle chiese rupestri di San Falcione, San Vito alla Murgia, Sant'Agnese e della Madonna delle Tre Porte. Il consiglio è quello di fermarsi poi al belvedere almeno fino alle ultime luci del giorno quando i sassi vengono illuminati.

Tappa a Montescaglioso

Dal belvedere si torna sulla SS7 Appia per aggirare la città da nord-ovest e proseguire verso Castelmezzano. Prima di allontanarsi da Matera si consiglia una deviazione verso l'abbazia di San Michele Arcangelo di Montescaglioso, che dominò a lungo sulle terre del Materano, nel medioevo prima e tra il XV e il XVIII secolo poi. La si raggiunge in camper percorrendo la strada che, verso sud-est, si mantiene a destra dello strapiombo scavato dal torrente Gravina. Dopo circa 14 km si imbocca la tortuosa salita che giunge a Montescaglioso: si può parcheggiare presso la villa comunale nel rione Belvedere, oppure si possono contattare gli agriturismi della zona per trovare un'area dove sostare.

Verso Le Dolomiti Lucane

Di nuovo in viaggio, ci si sposta verso ovest lungo la statale 407 Basentana, che si snoda lungo il corso del fiume Basento; usciti a Campomaggiore, si entra nel territorio protetto dal Parco di Gallipoli Cognato - Piccole Dolomiti Lucane per raggiungere Castelmezzano, l'antica castrum medianum (castello di mezzo) di epoca normanna, della cui fortezza rimangono oggi i resti. L'abitato è davvero scenografico, addossato a una parete di guglie e picchi. La passeggiata nel centro storico include la visita alla Chiesa Madre, di fondazione duecentesca, e i ruderi del castello, che si trovava in posizione dominante sulla valle del Basento. In funzione delle condizioni in cui si trova la galleria che collega a Pietrapertosa, dovrete decidere se percorrerla o tornare a valle per risalire sul versante opposto fino al comune più alto della Basilicata, situato a 1088 m di quota. Qui ci si addentra a piedi lungo un dedalo di viuzze che attraversa il paese, tra le pareti che prendono il nome  di aquila, gufo e civetta per via delle loro bizzarre forme. Il nucleo originario del centro abitato attuale, di fondazione medievale, è la "Rabata" di origine saracena, ai piedi del castello ricostruito dai Normanni. Si cammina fra vicoli e scalinate scavate nel tufo (le scalelle) fino alla Chiesa Madre, di origine quattrocentesca. In zona è possibile effettuare  escursioni a carattere storico-naturalistico, come quello del Sentiero della Croccia o quello del Sentiero di Tempa Castello.

Il Volo dell'Angelo

Se si desidera un'esperienza unica, "basta" sorvolare le Dolomiti Lucane, nel cuore della Basilicata, sospesi sulla vallata che si spalanca tra le vette di due paesi, Castelmezzano e Pietrapertosa: non è un sogno, né una follia, ma un nuovo modo di godere il patrimonio ambientale e di vivere il tempo libero e lo svago. È il Volo dell'Angelo, una "planata" che si effettua in tutta sicurezza ancorati con un'apposita imbracatura a un cavo d'acciaio a 400 m d'altezza, per provare per pochi minuti l'ebbrezza del volo. Le due linee, San Martino (che parte da Pietrapertosa) e Peschiere (da Castelmezzano), sono entrambe lunghe più di un chilometro, con un dislivello di oltre di 100 m, e permettono di raggiungere una velocità massima di circa 120 km/h.

Le case bianche di Pisticci

Da Pietrapertosa si torna sulla Basentana per raggiungere la cittadina di Pisticci, famosa per la produzione dell'Amaro Lucano (per visitare lo stabilimento, tel. 0835 46 91). L'abitato è diviso in una parte alta, il rione Torrevecchia, e in una bassa, il rione Dirupo, in seguito a una frana che nel 1695 spezzò in due il nucleo antico del paese. Si può iniziare la visita dal rione Torrevecchia, caratterizzato dalle architetture medievali: in piazza 11 febbraio 1929 si estende il sagrato della Chiesa Madre, che domina il sottostante abitato del rione Dirupo, con le sue case a schiera a un piano, tinteggiate di bianco, un vero spettacolo poco dopo il tramonto.

Colline, silenzio e... 

Lasciata Pisticci si attraversano distese di pascoli immersi nel silenzio più assoluto, diretti a uno dei borghi più affascinanti della regione, ormai disabitato: si tratta di Craco, un gruppo di case aggrappate a una rupe, fra il quale s'intersecano vicoli, stradine e piazzette. Non lo si può visitare a causa della precarietà delle sue architetture ma, solo ad ammirarlo dal piano, se ne percepisce il mistero e la bellezza decadente.

Immersi nei calanchi

Aliano è il paese "dove le case hanno gli occhi": a darne questa definizione fu lo scrittore Carlo Levi, che qui fu confinato nel 1935-36. Le abitazioni del borgo sono effettivamente attraversate da slanciate canne fumarie a mo' di naso, fra i due "occhi" delle finestre. Nel cosiddetto Borgo Antico gli edifici sono distribuiti ai margini della via principale, in equilibrio sugli scoscendimenti dei calanchi. Da visitare sono la chiesa di San Luigi Gonzaga (XVI sec.), il Museo della Civiltà contadina e i luoghi del Parco letterario Carlo Levi (tel. 0835 568 529, 0835 568 038), a partire dalla casa in cui lo scrittore visse.

Finalmente verso il mare

Lasciata Aliano si torna sulla statale dell'Agri per raggiungere la costa ionica e Policoro. Una deviazione interessante è quella che sale alla spettacolare chiesa romanica di Santa Maria d'Anglona di Tursi.
Policoro si raggiunge dopo pochi chilometri: l'attrazione è l'area degli scavi archeologici dell'antica Herakleia, fondata nel VI secolo a.C. sulle ceneri della colonia di Siris. Sono visibili i resti del tempio dedicato a Demetra ed è ben evidente il regolare impianto urbanistico della città della Magna Grecia, nei pressi della quale si svolse la famosa battaglia tra Pirro e i romani. Nei pressi si trova anche il Museo nazionale della Siritide, diviso in cinque sezioni che illustrano lo sviluppo delle vicende storiche dal Neolitico fino all'ultima fase della "romanizzazione".
A sud-ovest di Policoro si sviluppa uno dei maggiori boschi di pianura superstiti in Italia: si tratta della Riserva naturale orientata Bosco Pantano di Policoro, 700 ettari di oasi naturale protetta dal WWF, perfetto per una passeggiata fino alle dune sul mare...

Seguendo la costa ionica verso nord si raggiunge infine Metaponto, che fu una delle più importanti città della Magna Grecia grazie allo sbocco sul mare e alla fertilità del suo immediato entroterra. Si può iniziare la visita dal Museo nazionale di Metaponto con le numerose necropoli, i resti di empori micenei, la plateia (l'asse maggiore dell'impianto urbano) e, l'agorà, con il teatro del IV secolo a.C. che sostituì il preesistente edificio circolare. Poco distanti, raggiungibili in camper, emergono i resti del Tempio di Hera, più noti come Tavole Palatine. L'edificio sacro, eretto in stile dorico verso la metà del VI secolo a.C., era il principale luogo di culto della colonia greca. Chi ha voglia di godersi il mare lo può fare raggiungendo il lido, che si sviluppa tra le foci del Bràdano e del Basento (Riserva naturale), dove si estendono ampi arenili di sabbia dorata.

 

Per chi viaggia in camper
Matera, fraz. Chiancalata
c/o agriturismo "Masseria
del Pantaleone", uscita
Matera Sud
Tel. 0835.33.52.39
Servizi: 13 piazzole alberate, fondo in pietra, colonnine corrente ed acqua, ampio pozzetto, ristorante, bagni e doccia
Pietrapertosa
piccolo parcheggio all'entrata del paese
Servizi: acqua
Castelmezzano
c/o agricampeggio Grotta dell'Eremita
Tel. 0971.98.63.14 - 347.16.64.925
www.grottadelleremita.com
c/o Il Molino della Contessa
Tel. 0971.98.60.99; 338.29.69.737
www.molinodellacontessa.it
Metaponto
c/o agriturismo San Marco
SS175 km 34,5
Tel. 0835.74.70.50
Servizi: acqua, illuminazione, pozzetto, elettricità, servizi con docce

 

Informazioni


APT Basilicata
www.aptbasilicata.it

Ente Parco Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri del Materano
Via Sette Dolori, 10 (Rioni Sassi)
Matera
Tel. 0835.33.61.66
www.parcomurgia.it

Riserva naturale orientata Bosco Pantano di Policoro

Tel. 0835.18.25.157 - 340.72.87.994
www.oasiwwfpolicoro.net  

Come arrivare

Per raggiungere il Matera occorre percorrere l'autostrada A1 fino a Bologna proseguendo poi sulla A14 fino all'uscita di Bari Nord. Da qui si segue la SS99 fino a destinazione.

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