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Alla scoperta della Val d'Agri

In camper in Basilicata

Calanchi e borghi abbandonati, siti archeologici e parchi letterari, valli fluviali e una lunga diga in terra battuta. E ancora, peperoni rossi, costumi tipici e tante tradizioni tramandate e orgogliosamente difese. In camper, in un anello lento da Policoro, passando per Pisticci e Craco.

Il mare di Policoro è proprio, solo e soltanto di Policoro, stretto tra le foci del Sinni e dell'Agri, insieme al Basento i fiumi più importanti della Basilicata. Il lungo lido di spiaggia sabbiosa a sud cede il posto al Bosco Pantano Sottano che, unito al Bosco Pantano Soprano, forma l'area protetta del Bosco Pantano di Policoro, una cornice di verde intatto attorno alla foce del Sinni, che costituisce un ambiente di grande interesse dal punto di vista naturalistico.

La spiaggia è affollata, vivace, giustamente chiassosa in estate, ma si presenta quasi totalmente deserta a chi vi si spinge in inverno. Tuttavia estremamente affascinante: davanti, il Mar Jonio inghiotte i suoi segreti al ritmo violento dei marosi. Prima di lasciare Policoro vale la pena di visitare il Museo Nazionale della Sirtide, cinque sezioni che raccontano le varie epoche dalla preistoria fino alle culture enotrie e lucane della Val d'Agri attraverso reperti e varie testimonianze. Alle spalle del museo, il Parco Archeologico di Heraclea mostra le rovine dell'antica città della Magna Grecia Lucana.

Verso Pisticci

Poi si voltano le spalle al mare. La SS598 della Valle dell'Agri punta all'interno correndo sul bordo della piana scavata dal fiume; la deviazione a destra che indica Montalbano Jonico è, più che altro, una sorta di porta che introduce in un meraviglioso ambiente che alcuni hanno indicato come rappresentazione ideale del Pleistocene. Si entra, cioè, nel cuore di una vasta area costituita da calanchi, un susseguirsi infinito di creste argillose e profonde scanalature che circondano il paese e si perdono sulle pendici del Monte Sottano. La strada che conduce a Pisticci gira attorno al monte sul lato occidentale e si srotola panoramica e deserta in un paesaggio fantastico.
Lo stesso abitato di Pisticci, diviso in 16 rioni dai nomi evocativi e adagiato in forma curva su tre colline, è definito anfiteatro sullo Jonio, per la sua posizione elevata. Paese antico, nasconde tra la miriade di case bianchissime allineate, splendidi palazzi cinquecenteschi, il rinascimentale Palazzo De Franchi e la Chiesa Madre, la cui mole romanico-rinascimentale si staglia alta sui tetti del paese. Gironzolando per Pisticci, luogo di fortissime e salde tradizioni popolari, si scopre che l'Amaro Lucano è nato qui e sulla sua etichetta è riprodotto il costume tradizionale femminile, quel costume di cui Carlo Levi esaltò lo sfarzo nel suo "Cristo si è fermato a Eboli".

Il paese fantasma

Non lontano da Pisticci, affacciato dal suo sperone cretoso tra i calanchi che scendono verso il letto del torrente Salandrella, spicca Craco, paese fantasma dal fascino immortale. Abbandonato definitivamente nel 1963 in seguito a una devastante frana appare, nella sua vuota desolazione, tanto affascinante da essere divenuto meta turistica nonchè set cinematografico in diverse occasioni. Borgo antichissimo, probabilmente di origine normanna, passò dai bizantini alle famiglie nobili seicentesche e ottocentesche, passando per le vicende di brigantaggio. Oggi il nucleo centrale si visita con una escursione guidata procedendo esclusivamente lungo tracciati in sicurezza.
Da Craco, continuando lungo la SS103 sempre immersi in un ambiente di calanchi spezzato solo da una cantoniera e una cappellina, si raggiunge Stigliano. Alcuni tornantoni coprono in poca strada un dislivello fino alla quota di oltre 900 metri del paese (è il comune più alto della provincia di Matera). Una passeggiata in paese deve spingersi fino al convento di Sant'Antonio, degno di nota per la facciata barocca della chiesa e alcuni quadri in essa custoditi, ma soprattutto per la leggenda che interessa il Cristo ligneo del convento, da scoprire una volta lì.

L'incontro con Carlo Levi

Sempre scorrendo sulla SS103, di grande bellezza dal punto di vista panoramico e paesaggistico, si scende nella valle del Sauro per puntare ad Aliano. È lì che Carlo Levi trascorse il lungo periodo di confino ed è lì che si ispirò e scrisse il suo più famoso romanzo, opera in cui il paese prende forma sotto il nome di Gagliano. E ad Aliano Carlo Levi è rimasto; a lui sono intitolati il Parco Letterario e il Premio Letterario Nazionale che vi si tiene ogni anno; a lui è dedicato il Museo in cui sono raccolti scritti, lettere, disegni del periodo del confino; e, ancora, porta il suo nome l'estemporanea di pittura che si tiene ogni anno dedicata alle tematiche leviane; infine le sue spoglie riposano al cimitero del paese. Ed è grazie anche alla intensa presenza di Carlo Levi che Aliano ha deciso di candidarsi a Città della Cultura 2018...

Gli altri borghi

La discesa verso Alianello, minuscola frazione di Aliano, introduce nella vasta valle dell'Agri; la statale di fondovalle si abbandona allo svincolo della Masseria San Vito, per per puntare verso una nuova meta di bellezza selvaggia: il Lago di Monte Cotugno. Avvicinandosi al bacino, contenuto dalla più grande diga in terra battuta presente in Europa, il paesaggio si allarga in una dolce piana. La zona è quella dei famosi Peperoni Rossi di Senise, autentica specialità che colora di rosso prima la vasta distesa di campi, poi, dopo la raccolta, cortili e porticati delle vecchie cascine di Senise, quando i peperoni vengono infilati sulle serte e stesi ad essiccare. A questi ortaggi, protetti da Igp, localmente viene dato il nome di Zafaran, che non deve indurre a confusione con lo zafferano, tutt'altra cosa!

Un ponte scavalca il lago e la strada punta a est, di nuovo verso il mare, a rincorrere il corso del Sinni. Lì dove il fiume ha scavato tra piccole rupi il suo tratto più spettacolare, spicca, alto su uno sperone, il borgo pittoresco di Valsinni. Abbracciato al Castello, che sovrasta il nucleo più antico e caratteristico, cela viuzze strette e sovrapposte, accessibili solo a piedi. Anche Valsinni ha il suo Parco Letterario: è intitolato alla poetessa petrarchista Isabella Mora, che visse proprio nel maniero.
Se la statale del Sinni vi annoia, dritta e veloce, potete scegliere di puntare al mare zigzagando lungo la provinciale alla destra del fiume, deserta e incollata alla fisionomia del Monte Coppolo; in questo caso, date uno sguardo almeno da lontano al borgo di Rotondella, le cui strade interne hanno proprio una curiosa forma a cerchi concentrici. Oppure puntate a nord verso Colobraro - famoso per essere il paese "più sfortunato d'Italia", ma andate a scoprire la leggenda! - per immergervi in un paesaggio montano. L'importante è tenere d'occhio la meta: Tursi. Il suo borgo arabo arroccato su speroni rocciosi spicca da lontano, e merita una visita per le sue splendide chiese e i magnifici palazzi storici. Tra questi, il Palazzo del Barone Brancalasso è anch'esso famoso per una leggenda, mentre Palazzo Ginnari si distingue per una larga gradinata di gran pregio; poi c'è il castello, costruito nel V secolo per mano dei Goti e abitato fino al XVI secolo.

Per raggiungere il mare, niente indugi: scegliete la strada che serpeggia verso Anglona, per raggiungere il suggestivo Santuario mariano di Santa Maria di Anglona, unico "superstite" dell'antica città sorta sulle rovine della città di Pandosia tra il VII e l'VIII secolo. La struttura attuale, in pietra di tufo e travertino, e i cui elementi architettonici più importanti sono l'abside e il campanile, sfoggia un portale romanico con arcata decorata da intagli e rilievi. Lasciato il santuario, la stessa strada si spinge, ora dritta, verso il centro di Policoro e le rovine di Heraclea. 

Per chi viaggia in camper
Area attrezzata Policoro
area comunale c/o Lido di Policoro, Largo Dionisio
Tel. 0835.90.19.111 (municipio)
Servizi; acqua, pozzetto, illuminazione.
Punto sosta Pisticci
c/o agriturismo il Calanco (max 10 veicoli)
Area atrezzata Nova Siri Marina
A 12 km a sud di Policoro, area comunale in Via Tre Passi nel Delirio
Tel. 0835.50.61 (municipio)
Servizi: acqua, pozzetto, illuminazione

 

Informazioni


Comune di Policoro
www.policoro.gov.it

Proloco di Pisticci
Via Di Giulio 26
Tel. 320.08.16.460

Comune di Craco,
www.comune.craco.mt.it

Proloco di Aliano
www.aliano.it

Proloco di Tursi
Tel.0835.50.00.00

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