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Tra le pareti del Gran Sasso

Balcone di roccia

I raggi caldi dell'alba si riflettono sulla roccia nuda e aspra che circonda il rifugio, uno dei più alti in quota sul versante termano del Gran Sasso. Qui si arriva solo a piedi, per riscoprire il piacere di un piatto caldo pronto dopo la fatica del sentiero o per ripartire verso le guglie o la vetta.

Il tetto rosso di una casetta di pietra e legno sorveglia uno sperone roccioso tra il Corno Piccolo e il Corno Grande del Gran Sasso tra spettacolari paesaggi di roccia. Dall'alto dei suoi 2433 metri, il Rifugio Franchetti guarda la verde vallata del versante teramano e se, nei giorni tersi vede sorgere l'alba dall'Adriatico, in quelli grigi si nasconde silenzioso oltre il tappeto di nuvole da cui sbucano solo le cime. 

L'itinerario per tutti è in estate quando ci si arriva con un'ora abbondante di cammino, se si colma il primo dislivello con gli impianti; chi volesse andare a piedi, troverà comunque una traccia che risale i prati disegnando una serie di tornanti. La partenza è dai Prati di Tivo, dalla stazione della cabinovia che raggiunge quota 2015 metri in località Madonnina. Il sentiero inizia qui, seguendo a destra la mulattiera che costeggia la parete est del Corno Piccolo e che diventa un sentiero nel Vallone delle Cornacchie. Non si tratta di un percorso difficile ma siamo in una pietraia d'alta quota dove è bene andare con scarpe e indumenti adatti e una borraccia d'acqua. Il sentiero è ben segnato tra i grandi massi e guadagna quota prima gradualmente e quindi con maggiore pendenza nell'ultimo tratto.

Il rifugio è accogliente e offre tutti i servizi essenziali da giugno a settembre e solo su prenotazione da ottobre a maggio, ma nei giorni festivi e nei weekend. Anche se siamo a poca distanza dagli impianti, qui non troverete birra alla spina o acqua calda, ma un piatto caldo di zuppa con i ceci e le castagne, polenta con salsicce, formaggi o cinghiale abruzzese e, se siete di passaggio verso le vette, due camerate che possono ospitare fino a 23 persone per la notte.

Il gestore saprà consigliarvi la strada migliore per proseguire oltre il rifugio, quella che fa per le vostre gambe e magari le vostre aspettative. Controllando sentieri e ferrate, conosce alla perfezione il tempo e la resistenza necessaria per arrivare sul Corno Piccolo e sulla vetta orientale del Corno Grande, oppure al ghiacciaio del Calderone, oppure quando parte l'ultima corsa per tornare a valle, sempre che non vogliate scendere a piedi...

 

Informazioni

Rifugio Franchetti
Tel. 0861.95.96.34
Cell. 333.23.24.474

Come arrivare

Il Rifugio Franchetti si trova nel territorio di Pietracamela. Per raggiungere la destinazione, prevenendo da Roma si percorre l'Autostrada A24 fino all'uscita di San Gabriele-Colledara, proseguendo poi sulla SP491 fino a Montorio al Vomano, quindi sulla SS80 per 12 chilometri e infine sulla SP43 fino a Pietracamela. Provenendo dal litorale Adriatico, invece, si percorre l'Autostrada A14 fino al casello di Teramo per proseguire sulla SS80 e la SP43. In entrambi i casi si percorre poi la strada che da Pietracamela porta alla base degli impianti.

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