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Weekend sulle nevi della Val Poschiavo

Con le ciaspole in Valle di Campo

Una lenta, emozionante immersione nel candore invernale della Valposchiavo, fra borghi silenziosi, lucenti foreste e laghi alpini congelati dall'incantesimo della neve.

L'inverno è già sceso in Valposchiavo, e l'aria è sempre più pungente. I colori dell'autunno alpino si stemperano nelle acque del lago che colma la conca di fondovalle, alle porte meridionali del Canton Grigioni.

Siamo in un contesto paesaggistico unico. Il Lago di Poschiavo si rivela la premessa di una componente naturalistica di straordinaria suggestione che accompagna fino in quota la dovizia di insediamenti frazionali e di piccoli agglomerati situati nella fascia dei maggesi e degli alpivi. Solo il centro storico di Poschiavo si distingue, con la sua innata urbanità, l'eleganza dei suoi palazzi neoclassici e neogotici, la compostezza delle sue chiese, l'importanza dei suoi musei (uno per tutti, il Museo del Romanticismo tedesco e svizzero).

La valle è dedicata dunque agli amanti delle passeggiate, delle attività sportive e culturali e, in sintesi, di una natura intatta non toccata, se non marginalmente, dal turismo di massa. Benché, infatti, il massiccio del Bernina riservi agli appassionati di sport invernali un'offerta pressoché illimitata di esperienze da vivere sulla neve, in questo congedo d'autunno la voglia di staccarsi dai tracciati più battuti ha il sopravvento su qualsiasi altra scelta.

Proviamo allora ad assaporare le sensazioni che, a pochi chilometri dal valico d'accesso all'Alta Engadina, trasmette un affascinante percorso con le ciaspole lungo la Valle di Campo o Val Viola Poschiavina (così denominata per distinguerla dalla Val Viola Bormina che si sviluppa in direzione opposta in territorio italiano). È un'area naturalistica protetta e accessibile solo agli escursionisti, che in estate giungono qui a piedi o in bici, mentre in inverno calzano pratiche racchette da neve, sci da fondo o da escursionismo.

Seguendo in auto la carrozzabile che risale l'intera Valposchiavo fino al Passo del Bernina, si raggiunge, a quota 1622 metri, il ristorante Sfazù, ideale punto di partenza per gli itinerari effettuabili in Valle di Campo. Lasciata l'auto nel parcheggio situato a sinistra della strada, si riattraversa e, alle spalle della struttura, si imbocca la sterrata chiusa al traffico veicolare che, compiuti un paio di tornanti, si sporge sulla soglia della valle, dominata dal Monte Saoseo (3265 m) e dal Pizzo Dosdè (2934 m).

Il tracciato penetra la forra lambendo i maggenghi estivi di Salva, dove il torrente serpeggia sotto una lastra di ghiaccio a malapena distinta dal biancore che investe l'ampio pianoro di fondovalle, mentre più avanti aggira verso destra l'imponente emergenza rocciosa di Mottacalva (1859 m). In dolce pendenza si superano di seguito le spianate di Salina e di Plansena, quindi, dopo un tratto nel bosco di larici e cembri, varcato un ponticello che si stacca dalla radura di Rügiul, si perviene a Lungacqua, in prossimità del Rifugio Saoseo (1985 m).

La stagione bianca rende il paesaggio straordinariamente seducente, e il successivo approdo allo splendido, omonimo lago congela il tempo come il freddo la superficie dello specchio d'acqua, ornato da un isolotto colonizzato da un paio di pini cembri e da un larice. Situato a 2030 metri di quota, il lago è raggiungibile imboccando sulla destra, in direzione nord-est, una diramazione del percorso.

Una sosta contemplativa precede la ripresa dell'itinerario principale: i più allenati si avventurano ancora oltre, proseguendo a nord-est lungo la lieve salita che conduce ora al Lago Val Viola, il maggiore della valle, adagiato a 2160 metri di altitudine nella conca che si trova tra la Cima di Saoseo a sud-est e la Corna di Campo a nord-ovest. Sulla via del ritorno, il sole cala ormai all'orizzonte e il cielo cede la sua lucentezza alla superficie innevata della montagna: a valle, Poschiavo attende per una calda cena davanti al camino.

  • Scheda tecnica
  • Partenza
  • Sfazù
  • Arrivo
  • Rifugio Saoseo
  • Dislivello
  • 538 m
  • Durata
  • 3 h
  • Difficoltà
  • E

 informazioni

  • Ente Turistico Valposchiavo
    Poschiavo (Svizzera)
    Tel. +41 (0)81.84.40.571
    www.valposchiavo.ch 
  • Dove dormire
    Hotel Pensione Zarera
    Tel. +41-081.84.41.282
    www.zarera.ch
    Rifugio Saoseo
    Tel. +41(0)81.84.40.766
    www.saoseo.ch
  • Dove mangiare
    Ristorante Sfazù
    Tel. +41 (0)81.84.40.315

come arrivare

 Per raggiungere Poschiavo dall'Italia, seguire la SS36 fino a Lecco e Colico, dove si imbocca la SS38 dello Stelvio in direzione di Sondrio e Tirano. Da qui si devia verso la dogana di Campocologno.

 

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